Mancato mantenimento dei figli e conseguenzeo

Il mio quesito riguarda l'argomento del mancato mantenimento dei figli e delle conseguenze.

Nei primi mesi di quest'anno ho avuto difficoltà lavorative, scaturite in un cambio di lavoro. Di conseguenza, per alcuni mesi, non ho potuto far fronte al pagamento del mantenimento dei figli.

La ex moglie ha provveduto a farmi atto di precetto, dal quale per scadenza dei termini - non avendo raggiunto un accordo - è scaturito un pignormento.

Detto pignoramento è stato eseguito presso l'abitazione di proprietà della mia compagna, la quale dovrà provvedere all'opposizione di terzi essendo proprietaria (con documentazione) anche dei mobili.

La mia ex moglie ha provveduto anche ad inviare al mio attuale datore di lavoro un "Invito al versamento di somme ex articolo 8 comma 3 legge 1/12/70 numero 898" - previa messa in mora del sottoscritto - per il quale il datore di lavoro ha deciso di corrispondere direttamente la somma dovuta per il mantenimento mensile, a partire da questo mese, nonostante io abbia ricominciato a pagare regolarmente da tre mesi.

A questo punto rimane la somma non ancora versata precedentemente, per la quale sto cercando un accordo di rateizzazione, del quale non ho certezza d'esito.

La domanda è: può la ex moglie rivalersi ulteriormente sullo stipendio, considerato che con il versamento diretto del datore di lavoro è stato superato il quinto? in quali altri rischi posso incorrere?

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Commenti e domande dei lettori

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  • phil.mau 11 ottobre 2013 at 17:36

    il mio NON é un commento all'articolo, bensì un quesito.

    Sono 54enne, separato per reciproca colpa al 50%, padre di 12enne e di 20enne (ignoro se lavora,anche se é probabile, se studia o altro) a cui verso 600€/mese detratti -per sentenza- su mia rendita assicurativa INAIL.
    Per problemi penali sono stato sospeso per un biennio dal lavoro, da cui poi mi sono dimesso alla vigilia della sentenza di Cassazione (dato che il proc.to disciplinare, comunque, pur in presenza di prescrizione avrebbe comportato mio licenziamento e conseguenze ultrattive). Oggi non ho alcun reddito, né -ho verificato nel biennio- possibilità di inserimento lavorativo.

    Quesito 1: se ricorro al giudice, con tali premesse, per la modifica dell'importo/obbligo citato ho chances di poterlo ridurre?

    Quesito 2: Nella mia attuale posizione, posso del pari, chiedere assegno alimentare a carico della mia ex-moglie?

    • Simone di Saintjust 12 ottobre 2013 at 05:04

      Nel suo caso ricorrono tutte le condizioni per ottenere dal giudice la riduzione dell'assegno di mantenimento.

      Per quanto riguarda, invece, l'attribuzione di un assegno alimentare a carico del coniuge separato, molto dipende dalle condizioni economiche di quest'ultimo.