Le tutele per il coniuge comproprietario dell'immobile sottoposto a pignoramento

Vediamo di quali tutele beneficia il coniuge non debitore quando si procede all'espropriazione di un'abitazione in comunione legale sottoposta a pignoramento immobiliare.

Come precedentemente affermato, il coniuge non debitore comproprietario, non potendo bloccare il pignoramento, potrà, quantomeno, partecipare all'asta e proporre un'offerta di acquisto.

Il fatto che sia sposato con il soggetto debitore non è infatti un ostacolo alla partecipazione alla procedura esecutiva.

Sempre al coniuge non debitore, comunque, vanno riconosciute tutte le garanzie di carattere processuale.

Per cui gli deve essere obbligatoriamente notificato il pignoramento, perché sia messo al corrente dell'esistenza della procedura e possa, eventualmente, proporre le opposizioni del caso.

Qualora ciò non sia avvenuto, l'intera procedura è nulla.

Come detto, infatti, l'atto di pignoramento deve essere trascritto per l'intero dell'immobile.

In più, anche l'altro coniuge non debitore dovrà ricevere l'avviso previsto dal codice di procedura civile.

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