Tutti i casi concreti in cui è possibile il pignoramento immobiliare da parte del fisco (equitalia)

Cerchiamo, infine, di analizzare una serie di possibili ipotesi in cui è possibile e, o no, il pignoramento immobiliare della casa, da parte di Equitalia o di altre agenzie della riscossione.

Pignoramento immobiliare della casa di residenza

L'immobile può essere oggetto di ipoteca se il debito è pari o superiore a 20mila euro.

L'immobile però non può essere successivamente pignorato se:

  • il debitore vi ha fissato la propria residenza anagrafica;
  • non è di lusso ossia non è una villa (A/8), un castello o un palazzo di eminente pregio artistico o storico (A/9);
  • è accatastato a civile dimora.

In tali casi Equitalia non può procedere al pignoramento della casa.

Ipoteca della casa di residenza

La prima e unica casa del debitore si può ipotecare, purché il debito sia pari o superiore a 20.000 euro.

L'ipoteca, infatti, è cosa ben diversa dal pignoramento: essa serve a garantire il creditore che, in caso di vendita all'asta dell'immobile, il ricavato servirà innanzitutto per soddisfare il suo credito e solo dopo, se avanzeranno soldi, anche gli altri creditori.

Il fisco, una volta iscritta ipoteca, non può però – trattandosi di unica casa – avviare il pignoramento.

Lo potrà fare un ulteriore creditore, ad esempio la banca, e in tal caso l'Agente per la riscossione si inserisce nella procedura per ottenere soddisfazione.

Ma se il debitore dovesse trovare un accordo con il creditore procedente e fare in modo che questi abbandoni l'esecuzione forzata, il fisco non potrà più procedere nel pignoramento e questo verrà dichiarato estinto.

Possesso di una sola casa in comproprietà con una persona che ha debiti con il fisco

In tal caso, Equitalia non può procedere al pignoramento immobiliare, anche se per l'altro contitolare dell'immobile non si tratta della prima casa.

In tal caso, infatti, per poter procedere all'esecuzione forzata Equitalia dovrebbe violare la legge che le impedisce di espropriare la prima e unica casa del contribuente che vi risiede.

Possesso di più immobili di cui uno in comproprietà

In tal caso il fisco, previa iscrizione di ipoteca, può pignorare l'immobile (purché il debito abbia valore superiore a 120 mila euro).

La procedura giudiziale dovrà però tendere prima a dividere il bene in natura; se ciò non dovesse essere possibile, si procederà all'asta e metà del ricavato dalla vendita forzata dovrà essere restituito al comproprietario.

11 gennaio 2017 · Andrea Ricciardi

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