Pignorabilità e sequestrabilità del fondo pensione complementare [Commento 1]

  • marzia persi 6 agosto 2013 at 12:30

    Buongiorno.
    Mi trovo in una incresciosa, preoccupante. situazione. qualche anno ho venduta una casa (una quota). Ho ricevuto un pre-avviso di accertamento (non saprei tecnicamente come chiamarlo) con il quale sono stata inviatata a compilare un questionare e presentarlo, assieme a tutta una serie di documenti, allìagenzia delle entrate. In sostanza mi si contesta il fatto di non avere venduto una casa bensì un terreno edificabile. Con tutto che segue a livello di plusvalenze. Ho affidato la pratica ad un legale.
    Ma mi preme sapere sapere questo: come posso fare a mettere al riparo il denaro presente sul conto corrente bancario cointestato (a me a mio marito). Acquistare dei certificati di deposito intestato solo a mio marito può essere una soluzione? Certo è un pensiero ingenuo ma non mi viene in mente niente. Il fiscalistista cui mi sono rivolta ha parlato della possibile costituzione di un fondo patrimoniale ma noi non possediamo che un pò (poco) di denaro liquido dposito sul conto corrente. Grazie per l'eentuale risposta.

    • Simone di Saintjust 6 agosto 2013 at 13:43

      Se la casa che lei ha venduto le era stata donata oppure le era stata lasciata in eredità, suo marito, indipendentemente dal regime economico matrimoniale adottato, non è coinvolto nell'obbligo di dover corrispondere le tasse accertate nella transazione e le conseguenti sanzioni derivanti dal loro mancato pagamento. Può quindi chiudere il conto cointestato e riaprirne uno a nome del coniuge.

      Altrimenti, per scongiurare il rischio di pignoramento del conto corrente da parte dell'agente della riscossione, non resta altro che affidarsi a persona di fiducia che apra un rapporto bancario a proprio nome lasciando a lei la delega per tutte le operazioni dispositive.

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