Rischio pignoramento presso la residenza del debitore per debiti di natura fiscale e contratto di comodato

In occasione di pignoramento presso la propria residenza, il debitore può anche esibire all'ufficiale giudiziario un contratto di comodato, registrato all'ADE in data anteriore al pignoramento, dal quale risulta che tutti i beni mobili, ivi presenti, appartengono ad un terzo.

L'ufficiale giudiziario, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione numero 23625 del 20 dicembre 2012, non può comunque esimersi dal procedere al pignoramento. All'effettivo proprietario resta la possibilità di ricorrere allo strumento processuale dell'opposizione del terzo all'esecuzione.

Il conto cointestato è ovviamente pignorabile. Per evitare rischi di pignoramento, il debitore non deve figurare fra gli intestatari del conto corrente. Il debitore può essere delegato ad operare su un conto corrente intestato a terzi. La delega non comporta il rischio di pignoramento, anche se il delegato è un debitore insolvente.

13 novembre 2012 · Simone di Saintjust

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