Pignoramento esattoriale presso terzi - sessanta giorni per impugnare il provvedimento

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

Nuova direttiva Equitalia dell'8 giugno 2010: più tempo per opporsi al pignoramento presso terzi.

L'Agente della riscossione ha il potere di chiedere il pignoramento presso terzi per la riscossione delle somme iscritte a ruolo.

La norma di riferimento è l'articolo 72 bis del DPR 602/1973 che prevede appunto la possibilità di ordinare a un soggetto (ad esempio il datore di lavoro) di versare direttamente all'Agente della riscossione le somme che avrebbe dovuto pagare al debitore iscritto a ruolo (ad esempio il dipendente).

Sul punto, la società Equitalia ha emesso, con la recentissima direttiva numero 12 dell'8 giugno 2010, disposizioni di maggior favore per il contribuente.

In particolare ha previsto che il terzo debba effettuare il versamento entro sessanta giorni, e non più entro quindici giorni dalla notifica dell'atto di pignoramento.

Questo vuol dire che il contribuente ha molto più tempo per opporsi al pignoramento che ritenga illegittimo.

Per porre una domanda  su qualsiasi argomento correlato all'articolo, clicca qui.

2 agosto 2010 · Antonella Pedone

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.