Il pignoramento immobiliare ordinario

Come funziona e cosa riguarda il pignoramento immobiliare ordinario.

Il pignoramento immobiliare è quella procedura in base alla quale un creditore richiede, in virtù di titolo esecutivo, l'espropriazione di un bene immobile appartenente al proprio debitore, finalizzato alla vendita con successiva estinzione del debito.

Il pignoramento immobiliare si esegue mediante notifica al debitore e successiva trascrizione nei registri immobiliari di un atto contenente l'esatta descrizione dell'immobile e l'ingiunzione al debitore di non compiere atti dispositivi.

Insieme al bene immobile possono essere pignorati anche i mobili in esso contenuti, quando appaia opportuno che l'espropriazione avvenga unitamente.

A custodia dei beni viene normalmente nominato il debitore, ma su richiesta di un creditore il giudice può anche nominare persona diversa.

Ciò avviene comunque nel caso in cui il debitore non occupi l'immobile.

Nei casi del pignoramento immobiliare ordinario, ovvero quando il creditore sia un privato, una società o un istituto di credito, nessun limite, ai fini del pignoramento immobiliare, è previsto dal nostro ordinamento giuridico.

Ovviamente, ai fini di evitare l'espropriazione, è possibile chiedere, ai sensi dell'articolo 495 codice di procedura civile, prima che sia disposta la vendita della casa, di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori eventualmente intervenuti, comprensivo di capitale, interessi e spese.

Per fare ciò, è possibile depositare un'apposita istanza presso la Cancelleria del Tribunale competente, unitamente ad una somma di denaro non inferiore ad un quinto dell'importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento (e dei crediti dei creditori intervenuti), dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale.

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