Che cos'è il pignoramento

In linea generale, il pignoramento è l'atto con il quale viene iniziata l'espropriazione forzata che segue l'esistenza, e la notifica, di un titolo esecutivo e di un precetto.

Salve alcune forme particolari, di cui parleremo in seguito, come l'espropriazione presso terzi, l'espropriazione immobiliare, l'espropriazione di beni indivisi e l'espropriazione contro il terzo proprietario, il pignoramento consiste in una ingiunzione che l'ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito, esattamente indicato, i beni che si assoggettano alla espropriazione e i frutti di essi.

L'ingiunzione deve contenere l'invito rivolto al debitore ad effettuare presso la cancelleria del giudice dell'esecuzione la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il giudice competente per l'esecuzione con l'avvertimento che, in mancanza ovvero in caso di irreperibilità'presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la cancelleria dello stesso giudice.

Inoltre, l'ingiunzione, deve anche contenere l'avvertimento che il debitore, può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese, oltre che delle spese di esecuzione, depositando in cancelleria un'apposita istanza e una somma non inferiore ad un quinto del credito

Proseguendo, l'atto di pignoramento viene redatto dall'ufficiale giudiziario un verbale dal quale risulta, oltre che l'ingiunzione appena esplicata, la descrizione di tutte le cose pignorate, il loro stato e la determinazione approssimativa del presumibile valore di realizzo stabilito con l'assistenza, se ritenuta utile o richiesta dal creditore, di un esperto stimatore scelto dall'ufficiale giudiziario.

Il verbale deve essere consegnato al creditore, con il titolo esecutivo e il precetto.

Da notare bene che il creditore, tramite il proprio legale, deve depositare in cancelleria copia conforme della documentazione notificatagli (processo verbale, titolo esecutivo, precetto) con nota di iscrizione a ruolo, entro 15 giorni dal ricevimento, pena la perdita di efficacia del pignoramento.

A partire dal 31 Marzo 2015, invece, il deposito avrà luogo esclusivamente con modalità telematiche.

Comunque ricordiamo che, accanto alle regole base del codice di procedura civile, vi sono leggi più specifiche che si occupano delle azioni di pignoramento.

Relativamente all'attività di riscossione da parte dello Stato e degli enti locali, infatti, effettuata tramite gli agenti della riscossione o direttamente, si fa riferimento infatti al cosiddetto pignoramento esattoriale, di cui parleremo più avanti.

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Commenti e domande dei lettori

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  • bonkard66 9 aprile 2015 at 09:33

    Tre mesi dal gg. del pignoramento,oppure dal gg. che viene ritirato il pignorato ? Se i beni vengono liberati,e possibile altri pignoramenti da parte del creditore? Grazie

    • Ludmilla Karadzic 9 aprile 2015 at 10:35

      Si tratta di 90 giorni per la precisione, a partire dalla data del verbale redatto dall'Ufficiale giudiziario. Se il pignoramento perde efficacia, in quanto non si riesce a vendere all'asta i beni pignorati, nel caso vi fosse un nuovo pignoramento preso la residenza del debitore, bisognerebbe far ricoverare il creditore per problemi di disturbo mentale. La procedura di espropriazione costa e se è infruttuosa le spese restano a carico del creditore fino a quando non riesce ad escutere il debitore.

      A meno che il creditore non venga a sapere che il debitore ha rinnovato tutto l'arredamento con mobili e complementi di pregio.

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