Pignoramento dello stipendio - Le nuove norme per crediti di natura esattoriale

La conversione in legge del decreto per la semplificazione degli adempimenti fiscali, contiene importanti novità in tema di pignorabilità di stipendi e pensioni.

Il decreto introduce un limite di pignorabilità presso terzi per stipendi, salari o altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego parzialmente derogando, per la riscossione a mezzo ruolo, alle previsioni del codice di procedura civile in materia. Segnatamente, mutuando il sistema operante in Francia, con le norme in esame, sono state fissate, per importi fino a cinquemila euro, limiti di pignorabilità più bassi di quelli previsti dal codice civile.

Così il pignoramento dello stipendio, secondo quanto stabilito dal decreto, convertito in legge, non sarà più "fisso" e pari a un quinto dell'assegno netto mensile percepito come retribuzione opensione, ma sarà variabile in funzione dell'ammontare dello stipendio.

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  • lyrenne 23 aprile 2013 at 10:30

    Buongiorno, sto leggendo da ore tutti gli articoli del vostro sito in riferimento al pignoramento di somme presenti su conto corrente, su cui confluiscono solo gli emolumenti mensili dello stipendio di lavoro dipendente.
    Vi spiego intera faccenda e spero possiate aiutarmi a trovare una soluzione.

    Tizio dopo sentenza di separazione da Caia, deve corrisponderle assegno di mantenimento (nonostante siano senza prole e proprietà in comune) mensile e una somma di 10.000 euro tra spese giudiziali ecc ecc...

    Per poter pagare questa somma, che Tizio non possiede su nessun conto, lo stesso chiede che si rivalgano sul TFR maturato,e su una quota dello stipendio, oltre dover corrispondere a Caia sempre l'assegno di mantenimento, e dover con 800 euro residui pagare affitto mensile, spese ordinarie sia per la casa che per la sussistenza (cibo).

    Dopo 3 mesi viene bloccato il conto corrente su cui confluisce lo stipendio, rendendogli impossibile poter prelevare e fare operazioni dal conto, come per esempio pagare l'affitto, le spese di gestione e,"se è ancora lecito in Italia", poter far la spesa per mangiare.

    Ci sono minime tutele per Tizio?
    In attesa di vostro riscontro, vi ringrazio sentitamente.

    • Ornella De Bellis 23 aprile 2013 at 10:42

      Le tutele di Tizio finiscono nel momento in cui esse confliggono con quelle di Caia (o di altro creditore). Il problema e tutto qui. D'altra parte dal commento non si comprende per quali ragioni Caia (o altro creditore procedente) abbia privilegiato il pignoramento del conto corrente a quello dello stipendio.

      Comunque, il problema si risolve, a partire dal prossimo accredito dello stipendio, aprendo subito un nuovo conto corrente intestato a Tizio le cui coordinate bancarie vanno comunicate al datore di lavoro di Tizio. Tizio, per un minimo di tutela, deve far anche aprire un conto corrente a soggetto di sua fiducia, Sempronio. Lo stipendio percepito ed accreditato sul nuovo conto corrente di Tizio andrà immediatamente riversato, tramite bonifico, sul conto corrente di Sempronio.

      Naturalmente, Tizio farà riservare a sé stesso delega per operare e disporre del conto intestato a Sempronio.

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