Azioni esecutive per il recupero del credito - scheda pratica

1. LE AZIONI ESECUTIVE PER IL RECUPERO DEL CREDITO
2. LE AZIONI ESECUTIVE PER IL RECUPERO DEL CREDITO - IL TITOLO ESECUTIVO
3. LE AZIONI ESECUTIVE PER IL RECUPERO DEL CREDITO - TIPOLOGIA DEL TITOLO ESECUTIVO
4. LE AZIONI ESECUTIVE PER IL RECUPERO DEL CREDITO - IL PRECETTO
5. L'AZIONE ESECUTIVA CHE SEGUE IL PRECETTO

LE AZIONI ESECUTIVE PER IL RECUPERO DEL CREDITO

Le azioni esecutive servono a soddisfare il proprio credito, soprattutto quando si e' gia' ottenuta una sentenza favorevole dal giudice, dovrebbe essere se non automatico almeno semplice.

Nel nostro diritto non e' proprio cosi'.

Sovente accade che il creditore, pur se munito di una sentenza che gli dà ragione, rimanga ugualmente insoddisfatto perché il suo debitore non esegue spontaneamente la sentenza.

Il processo esecutivo serve a questo: realizzare coattivamente il risultato pratico di un obbligo giuridico disatteso, anche contro la volonta' del debitore, che ne risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri (articolo 2740 Codice Civile).

In questo modo il creditore potra' ottenere dal giudice la consegna o il rilascio dell'oggetto dell'obbligazione (dare, fare, etc.) con l'esecuzione forzata su:

o facendo eseguire l'obbligo di fare o non fare una certa attività.

PRESUPPOSTI: il titolo esecutivo ed il precetto (ex articolo 474 e seguenticodice di procedura civile)

LE AZIONI ESECUTIVE PER IL RECUPERO DEL CREDITO - IL TITOLO ESECUTIVO

Il titolo esecutivo e' l'atto o il documento in base al quale può essere iniziata l'esecuzione forzata e deve riferirsi a un diritto

Questo titolo dà diritto ad iniziare l'esecuzione senza bisogno di provare l'esistenza del diritto o della pretesa che si vuole soddisfare, almeno fino a che non venga contestato dal debitore con una opposizione.

LE AZIONI ESECUTIVE PER IL RECUPERO DEL CREDITO - TIPOLOGIA DEL TITOLO ESECUTIVO

Il legislatore ha previsto i seguenti titoli esecutivi:

Tranne gli ultimi tre titoli, gli altri vengono formati dal giudice.

La cambiale e gli altri titoli di credito (ad esempio l'assegno) consentono di agire per l’espropriazione o il rilascio direttamente in virtu' dei titoli cosi' come sono.

L'esecuzione forzata per consegna o rilascio (il fare) può essere effettuata solo in virtu' dei titoli esecutivi costituiti dalle sentenze, provvedimenti e altri atti (le prime otto voci della lista), e gli atti ricevuti da notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato.

Nel precetto deve essere contenuta la trascrizione integrale, ex articolo 480 secondo comma codice di procedura civile, delle scritture private autenticate di cui alla precedente elencazione. In questo caso, come in tutti quelli ove tale trascrizione e' prevista dalla legge, l'ufficiale giudiziario deve, prima della relazione di notifica, certificare di aver riscontrato che la trascrizione corrisponde esattamente al titolo originale.

Gli altri provvedimenti dell'autorita' giudiziaria e gli atti del notaio, invece, per valere come titoli esecutivi, devono essere muniti della cosiddetta FORMULA ESECUTIVA: con l'intestazione "REPUBBLICA ITALIANA - in nome della legge", il cancelliere o notaio o pubblico ufficiale sull'originale o sulle copie in forma esecutiva, deve apporre la seguente formula: "Comandiamo a tutti gli ufficiali giudiziari che ne siano richiesti e a chiunque spetti, di mettere a esecuzione il presente titolo, al pubblico ministero di darvi assistenza, e a tutti gli ufficiali della forza pubblica di concorrervi, quando ne siano legalmente richiesti".

Il titolo -reso esecutivo dalla formula, quando necessaria- può essere presentato solo verso chi aveva ricevuto il provvedimento o era stata stipulata l'obbligazione, o ai suoi eredi (entro un anno dalla morte, notificandolo collettivamente ed impersonalmente all'ultimo domicilio del defunto).

Prima di passare all'azione di esecuzione forzata al debitore dev'essere notificato il titolo in forma esecutiva (tramite ufficiale giudiziario, tipicamente) ed il precetto. Cio' anche in una volta sola, purche' la notifica venga alla parte (ovvero al debitore) personalmente ex articolo 137 e seguenti codice di procedura civile



LE AZIONI ESECUTIVE PER IL RECUPERO DEL CREDITO - IL PRECETTO

E' l'atto formale con cui il creditore intima al debitore di adempiere al titolo esecutivo entro un termine, non inferiore a 10 gg. Scaduto il quale si potra' procedere all'esecuzione forzata.

Caratteristiche del precetto

Il precetto e' un atto rigorosamente formale che deve contenere tutti gli elementi previsti dalla legge e deve essere necessariamente portato a conoscenza del creditore o dei suoi eredi, anche se viene notificato insieme al titolo.

La procedura, che non può essere abbreviata o modificata dalle parti, prevede questa sequenza:

Il precetto e' un atto del creditore, non contiene alcuna domanda giudiziale e può essere sottoscritto dalla parte personalmente, da un rappresentante o da un avvocato munito di mandato.

L'AZIONE ESECUTIVA CHE SEGUE IL PRECETTO

Essa consiste nell’espropriazione forzata di beni mobili od immobili tramite pignoramento, a cui segue l'assegnazione (al creditore) o la vendita (tramite asta giudiziaria).

Il costo dell'azione esecutiva varia a seconda del valore del credito.

Scheda aggiornata a seguito della riforma al codice di procedura civile apportata dalle leggi 80/2005, 263/2005 e 51/2006.

Tratto da ADUC - Articolo originale

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10 luglio 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Azioni esecutive per il recupero del credito - scheda pratica Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 10 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria nozioni generali sul pignoramento Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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