LE AZIONI ESECUTIVE PER IL RECUPERO DEL CREDITO - TIPOLOGIA DEL TITOLO ESECUTIVO

Il legislatore ha previsto i seguenti titoli esecutivi:

  • sentenza passata in giudicato, cioè quelle che la parte perdente non ha impugnato entro i termini previsti dalla legge (esempio: le sentenze del Tribunale quando non sia stato proposto appello nei trenta giorni dalla notifica);
  • sentenze di secondo grado;
  • sentenze di primo grado;
  • alcune ordinanze del giudice;
  • verbali di conciliazione;
  • decreti ingiuntivi ex articolo 647 codice di procedura civile;
  • licenze e sfratti convalidati ex articolo 663 codice di procedura civile;
  • provvedimenti possessori;
  • scritture private autenticate, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute;
  • cambiali e altri titoli di credito;
  • atti ricevuti da Notaio o da altro pubblico ufficiale ma solo per obbligazioni di somme di denaro.

Tranne gli ultimi tre titoli, gli altri vengono formati dal giudice.

La cambiale e gli altri titoli di credito (ad esempio l'assegno) consentono di agire per l'espropriazione o il rilascio direttamente in virtù dei titoli così come sono.

L'esecuzione forzata per consegna o rilascio (il fare) può essere effettuata solo in virtù dei titoli esecutivi costituiti dalle sentenze, provvedimenti e altri atti (le prime otto voci della lista), e gli atti ricevuti da notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato.

Nel precetto deve essere contenuta la trascrizione integrale, ex articolo 480 secondo comma codice di procedura civile, delle scritture private autenticate di cui alla precedente elencazione. In questo caso, come in tutti quelli ove tale trascrizione è prevista dalla legge, l'ufficiale giudiziario deve, prima della relazione di notifica, certificare di aver riscontrato che la trascrizione corrisponde esattamente al titolo originale.

Gli altri provvedimenti dell'autorità giudiziaria e gli atti del notaio, invece, per valere come titoli esecutivi, devono essere muniti della cosiddetta FORMULA ESECUTIVA: con l'intestazione "REPUBBLICA ITALIANA - in nome della legge", il cancelliere o notaio o pubblico ufficiale sull'originale o sulle copie in forma esecutiva, deve apporre la seguente formula: "Comandiamo a tutti gli ufficiali giudiziari che ne siano richiesti e a chiunque spetti, di mettere a esecuzione il presente titolo, al pubblico ministero di darvi assistenza, e a tutti gli ufficiali della forza pubblica di concorrervi, quando ne siano legalmente richiesti".

Il titolo -reso esecutivo dalla formula, quando necessaria- può essere presentato solo verso chi aveva ricevuto il provvedimento o era stata stipulata l'obbligazione, o ai suoi eredi (entro un anno dalla morte, notificandolo collettivamente ed impersonalmente all'ultimo domicilio del defunto).

Prima di passare all'azione di esecuzione forzata al debitore dev'essere notificato il titolo in forma esecutiva (tramite ufficiale giudiziario, tipicamente) ed il precetto. Ciò anche in una volta sola, purchè la notifica venga alla parte (ovvero al debitore) personalmente ex articolo 137 e seguenti codice di procedura civile

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