Vendita del bene o assegnazione del bene al creditore

Tale finalità si realizza di solito con la vendita forzata anche se è possibile, con le dovute cautele, che il bene sia assegnato direttamente al creditore a soddisfazione delle sue pretese.

I creditori non possono proporre l'istanza di vendita se prima non sono trascorsi dieci giorni dal pignoramento.

La vendita forzata può farsi con o senza incanto:

  • senza incanto a mezzo di commissionario: in questo caso il giudice, sentito eventualmente uno stimatore, fissa il prezzo minimo e l'importo globale fino al raggiungimento del quale la vendita dovrà essere eseguita;
  • all'incanto: il giudice con provvedimento di vendita, stabilisce il giorno, l'ora e il luogo della vendita, nonchè il prezzo di apertura dell'incanto, oppure dispone che la vendita avvenga al miglior offerente senza determinare il prezzo minimo.

Effetto tipico dell'acquisto in sede di esecuzione è quello purgativo.

Che cosa significa? Nel senso che il bene ceduto viene trasferito libero da ipoteche e da pegni.

La soddisfazione del credito può ottenersi anche mediante l'attribuzione diretta del bene pignorato al creditore.

In questo caso, è necessario determinare il valore per stabilire se il credito possa essere soddisfatto in toto o parzialmente.

L'eventuale differenza che residuasse va restituita al debitore.

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