Il pignoramento

Il pignoramento è, dunque, il primo atto del processo espropriativo e consiste in un'ingiunzione che l'ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato i beni che si assoggettano all'espropriazione e i frutti di essi.

Quanto alla forma viene redatto dall'Ufficiale Giudiziario un verbale dal quale risulta, oltre che l'ingiunzione, la descrizione di tutte le cose pignorate, il loro stato (tramite rappresentazione fotografica o audiovisiva) e la determinazione approssimativa del presumibile valore di realizzo stabilito con l'assistenza, se ritenuta necessaria o richiesta dal creditore, di un esperto stimatore scelto dall'ufficiale giudiziario.

Tramite il pignoramento, dunque, i beni sottratti alla libera disponibilità del debitore sono vincolati a favore del creditore procedente, nonché di quelli che dovessero intervenire nel procedimento.

E' possibile effettuare più pignoramenti con riferimento ai medesimi beni.

In questo caso, però, pur essendo atti tra di loro autonomi, non si hanno altrettanti procedimenti.

Si ricorda che l'interesse del creditore trova una maggiore garanzia mediante un pignoramento successivo anziché un atto di intervento in un procedimento iniziato da altro creditore pignorante.

Difatti, l'invalidità del pignoramento iniziale si ripercuote anche sull'atto di chi è intervenuto nello stesso procedimento, mentre non pregiudica gli effetti del successivo pignoramento.

Gli atti con i quali il debitore aliena o dispone delle cose pignorate sono inefficaci nei confronti del creditore.

Effetti del pignoramento

Il pignoramento, nelle varie specie, produce l'effetto di rendere inopponibili al creditore procedente e agli altri creditori che intervengono nell'esecuzione, gli atti di disposizione compiuti sui beni pignorati (come per esempio la vendita e le cessioni dei crediti).

Si precisa che per gli immobili vale la regola dell'anteriorità della trascrizione; per i beni mobili il principio della tutela del terzo acquirente che abbia acquistato il possesso in buona fede. Si vedano, in proposito, gli articoli 2912 e seguenti del codice civile.

Come evitare il pignoramento

Il debitore, può liberarsi dal pignoramento se versa una somma di danaro.

Così può prevenirlo se corrisponde nelle mani dell'Ufficiale Giudiziario l'importo del credito e delle spese affinché questi lo destini al creditore.

Il versamento nelle mani dell'Ufficiale Giudiziario della somma per cui si procede e dell'importo delle spese con l'incarico di consegnarli al creditore, effettuato dal debitore al fine di evitare il pignoramento ha contenuto e valore di pagamento e produce effetti liberatori immediati.

Se ci sono più creditori, il debitore dovrà versare una somma pari all'ammontare dei crediti e delle spese.

Il procedimento, a questo punto, prosegue concludendosi con la distribuzione della somma ricavata fra i creditori stessi.

In ogni caso, anche dopo il pignoramento, il debitore può liberarsi da quest’ultimo ed evitare la fase della vendita se provvede a corrispondere una somma pari all'ammontare dei crediti e delle spese in sostituzione dei beni pignorati.

Non va poi dimenticata la facoltà riconosciuta al debitore ex articolo 496 c.p.c di chiedere la riduzione del pignoramento quando questo colpisce beni di valore superiore al credito ed alle spese.

Perdita di efficacia del pignoramento

Ai sensi dell'articolo 497 codice di procedura civile il pignoramento perde efficacia quando dal suo compimento sono trascorsi novanta giorni senza che sia stata chiesta l'assegnazione o la vendita.

A detto termine si ricordi è applicabile la sospensione feriale.

Come già anticipato, l'espropriazione forzata è un procedimento che prevede la partecipazione di altri creditori ( cosiddetto intervento), oltre a quello procedente. L'intervento, che non richiede la notifica del precetto dal momento che la procedura è iniziata da altri, è consentito ai creditori ipotecari, privilegiati e chirografari e, ancora, nel solo caso di espropriazione immobiliare, ai titolari di crediti sottoposti a termine o a condizione.

Si fa presente che per essere inseriti nel riparto i creditori devono intervenire prima della distribuzione del ricavato.

Il creditore procedente - pignorante deve sempre segnalare l'esistenza della procedura ai creditori muniti di ipoteca o di privilegio risultanti da pubblici registri.

In caso contrario, il Giudice dell'Esecuzione non può provvedere sull'istanza di assegnazione o di vendita dei beni pignorati.

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