Pignoramento per disoccupato invalido civile presso residenza altrui

Possibilità di pignoramento presso residenza altrui

Sono debitore di circa 10 mila euro, ho lasciato la mia città perchè non potevo pagare più l'affitto e sono ancora disoccupato da circa 3 anni.

Sono venuto al nord a casa di un amico che gentilmente mi ospita con il quale non ho nessun legame di parentela.

Sono inoltre invalido civile al 100%.

Oggi è venuto un signore a chiedere i soldi e facendomi un'offerta che io non ho potuto accettare perchè sempre senza lavoro.

E' stato molto indisponente quindi l'ho fatto uscire di casa lui mi ha minacciato dicendomi che ci vedremo in tribunale.

Per cortesia vorrei sapere se la persona che mi ospita rischia qualcosa.   La casa è sua ed anche tutti i mobili sono suoi...

Esempio: Pignoramento? Come mi devo comportare? Cosa rischio? E come faccio a pagare se sono sempre disoccupato?

L'unica entrata che ho è di Euro 267,00 (pensione di invalidità) che ovviamente percepisco solo e soltanto perchè non lavoro.

Opzioni di pignoramento - I beni che potranno essere aggrediti

La sua pensione di invadilità non è pignorabile perché inferiore al cosiddetto "minimo vitale", attualmente quantificato intorno ai 500 euro.

Nelle sue condizioni di debitore si trova quasi in una botte di ferro. Scrivo quasi perché il creditore potrebbe presentare un ricorso per decreto ingiuntivo ed avviare un pignoramento presso la sua attuale residenza.

Si tratterebbe tuttavia di un comportamento emotivo e non razionale. Le spese da affrontare per pignorare i beni presenti nella casa in cui il debitore è residente non giustificano quasi mai il ricorso ad una siffatta tipologia di azione esecutiva.

Ma tant'è. Il recente scambio di battute da lei avuto con l'agente esattoriale esterno potrebbe dare il via anche ad una simile evenienza.

Nel "pignoramento mobiliare" presso il debitore opera una “presunzione legale di appartenenza (o proprietà)” dei beni mobili presenti nella sua “casa” (o azienda o altro luogo a lui appartenente).

Per ovviare al problema deve stipulare con l'effettivo proprietario dei beni pignorabili presenti in casa, un contratto di comodato gratuito e registrarlo all'Agenzia delle Entrate. Redigendo l'apposito modello in forma scritta in duplice copia.

Qui trova un esempio.

La registrazione di un atto privato può essere effettuata in qualsiasi ufficio dell'Agenzia (quindi non nell'ufficio di competenza territoriale rispetto al proprio domicilio fiscale), scelto tenendo presente solo la propria comodità, ma è importante recarvisi avendo già con sé:

  1. l'originale e la fotocopia dell'atto da registrare,
  2. marche da bollo da 10,33 euro da applicare su originali e copie ogni quattro facciate scritte e comunque ogni 100 righe
  3. attestato di versamento mod. F23 in originale;
  4. il prestampato per la richiesta di registrazione (md. 69) che trova presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate o qui.

24 ottobre 2012 · Ornella De Bellis

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