Usufrutto e pignoramento

L'usufrutto è un diritto, quantificabile in valore e come tale pignorabile in caso di insolvenza debitoria.

Il calcolo avviene sulla base del valore catastale dell'immobile e su tabelle attuariali.

Se parliamo di usufrutto vitalizio, il suo valore si calcola applicando un determinato coefficiente (relativo all'età dell'usufruttuario) - che tiene anche conto del saggio legale d'interesse - al valore catastale aggiornato della piena proprietà del bene.

Ad esempio dato 200.000 Euro il valore della piena proprietà e in 51 gli anni dell'usufruttuario, si ha che:

- l'usufrutto vale: 200.000 x 3% x 23 = 138.000 Euro
- la nuda proprietà vale (specularmente): 62.000 Euro

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28 agosto 2013 · Chiara Nicolai

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  • ValeVale 29 dicembre 2015 at 19:31

    La ringrazio moltissimo per la risposta, ma terrei a precisare che la morosità verso il condominio riguarda solamente spese ordinarie (soprattutto consumi da riscaldamento centralizzato), e la morosità non riguarda alcuna spesa di manutenzione straordinaria.
    Per quanto in mia conoscenza, mi risulta che le spese ordinarie competono solo all'usufruttuario...

    • Annapaola Ferri 29 dicembre 2015 at 19:56

      La normativa generale prevede che sono a carico dell'usufruttuario (articolo 1004 codice civile) le spese e, in genere, gli oneri relativi alla custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria dell'immobile, mentre sono a carico del nudo proprietario (articolo 1005 codice civile) la riparazioni straordinarie.

      Questo vuol dire solamente che chi fra nudo proprietario ed usufruttuario avesse adempiuto all'obbligo a lui assegnato dal codice civile, a fronte di azione esecutiva sull'immobile da parte dell'amministrazione condominiale procedente, imputabile a morosità, potrebbe chiedere, successivamente, il risarcimento danni alla parte inadempiente.

      Ma, il nudo proprietario e l'usufruttuario rispondono solidalmente per il pagamento degli oneri (ordinati e straordinari) dovuti all'amministrazione condominiale (art. 67 codice civile). E, su questo, non si discute.

      Quindi ribadisco: i suoi genitori sono entrambi debitori insolventi verso il condominio.

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