Pignoramento dello stipendio - gli adempimenti del terzo pignorato, del creditore e del debitore [Commento 1]

  • Carla Benvenuto 30 luglio 2012 at 09:18

    Per consentire al terzo di fornire la dichiarazione mediante invio di lettera raccomandata, anziché direttamente in udienza, il discrimine è rappresentato dalla natura dei crediti oggetto di pignoramento. In base all'art. 543 del codice di procedura civile, i crediti per i quali il terzo deve rendere la dichiarazione in udienza riguardano “le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego”.

    Ai sensi del secondo comma, n. 4, dell'art. 543 c.p., infatti, l'atto di pignoramento presso terzi deve contenere l'invito al terzo a comunicare, entro dieci giorni, la propria dichiarazione direttamente al creditore, per il tramite di una lettera raccomandata. In ogni caso, resta ferma la necessità della citazione del debitore all'udienza.

    Con la propria dichiarazione il terzo è tenuto a specificare di quali cose si trovi in possesso o di quali somme risulti debitore. Per consentire al terzo di fornire la dichiarazione mediante invio di lettera raccomandata, anziché direttamente in udienza, il discrimine è rappresentato dalla natura dei crediti oggetto di pignoramento.

    In base all'art. 543 del codice di procedura civile, i crediti per i quali il terzo deve rendere la dichiarazione in udienza riguardano “le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego”.

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