Ipoteca e pignoramento della casa - perderne la proprietà ma continuare ad occuparla [Commento 7]

  • Marilena Bianchi 27 febbraio 2015 at 12:11

    Sono interessata a conoscere informazioni sul pignoramento della casa, perderne la proprietà, ma continuare ad occuparla. Grazie,

    • Annapaola Ferri 27 febbraio 2015 at 15:55

      Le informazioni sono quelle contenute nell'articolo e nelle sentenze ivi citate, la cui massima è di seguito riportata: E' invero giurisprudenza consolidata di questa Corte, dalla quale non v'è ragione di discostarsi, che, ai sensi dell'articolo 6, comma 6, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (nel testo sostituito dall'articolo 11 della legge 6 marzo 1937, n. 74), applicabile anche in tema di separazione personale, il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario, avendo per definizione data certa, è opponibile, ancorchè non trascritto, al terzo acquirente in data successiva per nove anni dalla data dell'assegnazione, ovvero - ma solo ove il titolo sia stato in precedenza trascritto - anche oltre i nove anni (confr. Cass. civ. sez. un. 26 luglio 2002, n. 11096; Cass. civ. 10 giugno 2006, n. 12296).

      Va, inoltre, ricordato che il diritto vantato dall'assegnataria, opponibile a terzo acquirente, non paralizza tuttavia quello del creditore di procedere in esecuzione sul bene oggetto dell'assegnazione, pignorandolo e facendolo vendere coattivamente.

      In altre parole, se il creditore vende sul mercato il bene immobile (ipotecato o non) il diritto di abitazione può essere fatto valere nei confronti del terzo acquirente. Il creditore, tuttavia può scegliere di procedere coattivamente tramite vendita all'asta : in un tale contesto il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario non può essere opposto.

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