Ipoteca e pignoramento della casa - perderne la proprietà ma continuare ad occuparla [Commento 2]

  • Ornella De Bellis 27 giugno 2012 at 17:32

    Credo che sia importante approvare una legge che modifichi i modi e i metodi di pignoramento soprattutto in un periodo di crisi come questo. Troverei logico impedire il pignoramento della prima casa e dei beni con un valore inferiore almeno ai 3000 Euro almeno per i casi di constata difficoltà economica. E' inconcepibile che mentre da un lato lo Stato cerca di dare sistemazioni ai meno abbienti (case popolari e ammortizzatori sociali) dall'altra si tolgano le case a chi , magari per perdita di occupazione, non è più in grado di pagare mutui e tasse.Case che poi vengono svendute per favorire i soliti facoltosi speculatori mentre contestualmente si mettono in mezzo alla strada numerose famiglie.

    E' allucinante inoltre che si pignorino alle volte beni di insignificante valore: basta andare alle aste giudiziarie per rendersi conto che vengono messi all'incanto oggetti che non prenderemmo neanche gratis (tv in bianco e nero, computer aubsoleti, automobili "d'epoca", mobili in pessime condizioni, ecc.). Che senso ha togliere questi beni che non servono ad abbattere i debiti ma anzi a crearne di nuovi, visti i costi di pignoramento, quando alle famiglie a cui vengono tolti servirebbero per lo meno a sopravvivere? Quante auto di valore quasi zero vengono colpite da blocco amministrativo o sequestro per mancati pagamenti? Mezzi che a qualcuno servono esclusivamente per continuare a recarsi al lavoro.

    Le tasse vanno pagate ma bisogna dare modo alla gente di pagarle. Questo sistema di recupero crediti non è giustizia è mattanza pura. Se chi vanta crediti dallo Stato (rimborsi Iva e appalti pubblici) applicasse lo stesso metodo i beni che lo stato vuole sboccare mettendoli in vendita con la nuova manovra sarebbero già pignorati dai cittadini.

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