Sei in attesa del pignoramento della casa e ti riconosci in una o più delle seguenti situazioni

  1. La banca ti ha inviato la famigerata comunicazione di DBT – ovvero di Decadenza del Beneficio del termine, anticamera del pignoramento della casa – perche' ormai non paghi le rate del mutuo da mesi e non hai potuto chiederne la sospensione dal momento che la fortuna non ha baciato i tuoi congiunti con un tuo decesso, o almeno una malattia terminale per te – che sei l’unico percettore di reddito familiare – o, peggio, il datore di lavoro non ha ancora deciso di licenziarti o collocarti in cassa integrazione guadagni. E, dunque, la banca si appresta ad effettuare il pignoramento della casa per procedere poi alla sua vendita all’asta.
  2. Prima che i creditori procedano al pignoramento della casa ed alla successiva espropriazione, hai tentato inutilmente di venderla, per evitare l’asta ed ottenere un prezzo di mercato; ma in questo periodo di crisi ti offrono quattro soldi, ed anche se riuscissi a vendere il creditore si mangerebbe quasi tutto il ricavato.
  3. La notte, ormai, non dormi piu' in attesa del pignoramento della casa, perche' non sai dove sistemare moglie, figli, suocera e cane. Non hai piu' un euro per poter pagare un affitto e sai che dalla vendita all’asta della casa – frutto dei tuoi risparmi di una vita – non ti restera' niente. Gli avvoltoi che svolazzano nelle cancellerie dei tribunali, si accorderanno su chi dovra' aggiudicarsi la tua casa a prezzo di saldi. Gia' fiutano l’odore del sangue: il tuo!

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  • Simone di Saintjust 28 gennaio 2016 at 19:37

    L’iscrizione di ipoteca, a garanzia del rimborso della somma portata dal decreto ingiuntivo, non può essere negata al creditore, trattandosi di misura cautelare. Per quanto riguarda l’espropriazione della casa, il diritto di abitazione conseguito dall’altro coniuge non proprietario in forza dell’assegnazione della casa coniugale in seguito a separazione personale, se conseguito successivamente all’iscrizione ipotecaria, non e’ opponibile allo stesso creditore ipotecario e, quindi, all’acquirente dell’immobile in sede esecutiva (Cassazione sentenza numero 15855/14). Mi spiace.

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