Il pignoramento presso la residenza del debitore è azione di riscossione coattiva molto poco efficace

Teoricamente il pignoramento presso la residenza del debitore è possibile, anche si si tratta di un metodo di riscossione coattiva poco efficace rispetto ad altri quali il pignoramento dello stipendio, del conto corrente o di un immobile di proprietà. E per questo scarsamente utilizzato, a meno che la residenza non sia di particolare pregio, circostanza che aumenta la possibilità di pignorare beni di valore all'interno di essa.

Comunque, quando si procede ad un pignoramento presso la residenza del debitore opera la cosiddetta presunzione legale di proprietà. Si presume, cioè, che mobili, arredi, utilità, elettrodomestici e via dicendo siano di proprietà del debitore. E' poi onere del terzo, proprietario effettivo dei beni pignorati, dimostrarne l'avvenuto acquisto con scontrini e fatture. Cosa non sempre possibile.

Per ovviare al problema il rimedio potrebbe essere quello di registrare un contratto di comodato, con dettagliato elenco dei beni concessi in uso.

21 novembre 2012 · Marzia Ciunfrini

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