Le azioni di riscossione coattiva hanno senz'altro costi fissi, che sono incorrelati all'esito del pignoramento

Le azioni di riscossione coattiva hanno senz'altro costi fissi, che sono incorrelati all'esito del pignoramento: spese legali e di accertamento della capacità patrimoniale del debitore (visure ipocatastali) oppure finalizzate ad individuare (con indagini vere e proprie) eventuali conti correnti disponibili o crediti vantati dal debitore nei confronti di terzi (datori di lavoro, nella maggior parte dei casi).

Non ultime, ci sono da considerare le spese per localizzare la residenza del debitore (ricerche anagrafiche) se questi si è reso irreperibile.

Ma anche il recupero crediti stragiudiziale pro solvendo ha i suoi costi fissi. Nessuna società di recupero si limita ad accettare solo la provvigione in caso di effettiva escussione "fruttuosa" del debitore.

Tutto questo richiede che prima di intraprendere qualsiasi azione esecutiva nei confronti del debitore, il creditore effettui una minuziosa analisi costi/benefici.

Altrimenti, con un approccio superficiale, rischia di restare, come si dice a Napoli, "cornuto e mazziato".

8 ottobre 2012 · Ornella De Bellis

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