Pignoramento pensione » Possibile quando viene accreditata su conto corrente?

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E' possibile il pignoramento della pensione quando viene accreditata sul conto corrente del debitore? Su questo tema, la giurisprudenza è discordante.

Parliamo, tanto per chiarire le idee, di pignoramento della pensione avviato da un creditore privato, da una banca o una finanziaria. Già sappiamo che, quando il pignoramento è azionato da Equitalia per conto della PA, la legge prescrive la non pignorablità dell'importo equivalente all'ultimo rateo di pensione accreditato sul conto corrente.

Quindi, qualora il creditore sia un privato, una banca o una finanziaria, secondo consolidata giurisprudenza, il divieto di pignorabilità integrale della pensione viene meno quando, una volta corrisposta, essa si confonde col patrimonio del debitore.

Inoltre, l'impignorabilità della parte di pensione idonea ad assicurare mezzi adeguati alle esigenze di vita del pensionato non sopravvive al momento in cui le somme provenienti da trattamento pensionistico, una volta percepite dal debitore, affluendo sul proprio conto correntE, perdono la loro specifica connotazione, rientrando nel patrimonio dell'obbligato.

In parole povere, secondo l'orientamento prevalente, una volta depositati su un libretto, i soldi della pensione o dello stipendio, mischiandosi ad altre entrate, non sarebbero più identificabili e, dunque, non godrebbero più di protezioni.

Ma esiste anche un altro indirizzo, cui il tribunale savonese, emanando la sentenza del 2 gennaio 2014, ha dato credito, stabilendo la natura privilegiata delle rate pensionistiche anche quando vengono accreditate su un conto, purché la natura del credito sia immediatamente riconoscibile per denominazione e importo e purché non vi siano all'attivo voci diverse da quel tipo di accredito.

Questo perché va garantita al pensionato la parte della pensione, assegno o indennità necessaria per assicurargli mezzi adeguati alle esigenze di vita, mentre la pignorabilità si applica nei limiti del quinto della residua parte.

Il provvedimento del tribunale di Savona è innovativo e sicuramente ha segnato un precedente, restituendo un po' di serenità a pensionati e non solo.

Con questa decisione, infatti, si definisce l'estensione della norma sulla pignorabilità di pensioni e stipendi, stabilendo che un assegno di pensione o uno stipendio è tale anche se è depositato su un libretto postale o conto corrente, e pertanto non può essere pignorato oltre i limiti fissati dalla legge.

12 maggio 2014 · Gennaro Andele

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