Pignoramento del conto corrente cointestato - limiti

Su un conto corrente cointestato non può essere disposto il pignoramento totale, ma solo nei limiti del 50%.

Inoltre, nel caso di conto cointestato, Equitalia non può bloccare il 100% conto senza passare dal tribunale e, quindi, senza l'udienza di assegnazione delle somme.

Infatti, il conto bancario o postale cointestato rientra tra i cosiddetti beni comuni indivisi la cui espropriazione può avvenire solo davanti a un giudice il quale è tenuto a controllare la regolarità delle operazioni di divisione.

La diversità di disciplina si giustifica per il fatto che, se Equitalia procedesse secondo la normale riscossione esattoriale, finirebbe per pignorare l'intero conto, il cui 50%, però, appartiene a un soggetto diverso, che non è debitore.

Al contrario Equitalia deve provvedere secondo le norme del codice di procedura civile valide per tutti i pignoramenti presso terzi: ossia con citazione a un'udienza davanti al tribunale. La banca, prima dell'udienza, invierà una lettera al creditore in cui gli indicherà le somme presenti in conto.

A questo punto solo dopo la divisione del bene comune, ossia il conto corrente, il giudice potrà autorizzare l'assegnazione del 50% del conto.

La Corte di Cassazione, inoltre, ha avuto più volte modo di chiarire che nel conto corrente bancario cointestato a più persone, le parti di ciascuno dei debitori e creditori solidali si presumono uguali se non risulta diversamente.

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Commenti e domande dei lettori

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  • marco45 8 marzo 2016 at 15:43

    Per caso ho detto qualcosa che l'ha infastidita sentendo il tono della sua risposta? In tal caso...me ne scuso

    • Ornella De Bellis 8 marzo 2016 at 15:54

      Assolutamente no, lei ha posto domande chiare e non ha nulla di cui scusarsi: solo che a fronte di scenari del tutto ipotetici, in situazioni che non hanno precedenti giurisprudenziali consolidati, noi non siamo in grado di fornire risposte affidabili. E per questo, siamo noi a scusarci.

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