Il fido di conto corrente

E' chiaro: non si può disporre il pignoramento su un conto corrente in rosso, che, però, è anche inutilizzabile dal correntista.

Ma c'è una scappatoia: l'apertura di credito, il classico fido, il consumatore ottiene dall'istituto la possibilità di prelevare dal proprio conto, non solo le somme che vi ha depositato, ma anche una somma ulteriore che gli viene prestata di volta in volta dalla banca.

Così facendo, il saldo resta formalmente negativo, ma è un debito autorizzato in anticipo dalla banca. L'importante è non sforare il limite concordato in contratto.

Pertanto, se arriva un pignoramento in banca, il creditore non troverà nulla, nonostante il correntista abbia finora utilizzato liberamente il conto corrente.

Naturalmente non è tutto così rosa e fiori come sembra, perchè, innanzitutto l'apertura di credito viene concessa a chi ha un'attività commerciale o professionale o, comunque, offre idonee garanzie di solvibilità (il fido, infatti, è un prestito a tutti gli effetti).

In più, qualora dovesse intervenire un pignoramento, non si potrebbe più utilizzare il fido, cosicché il conto sarebbe di fatto definitivamente bloccato.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • marco45 8 marzo 2016 at 15:43

    Per caso ho detto qualcosa che l'ha infastidita sentendo il tono della sua risposta? In tal caso...me ne scuso

    • Ornella De Bellis 8 marzo 2016 at 15:54

      Assolutamente no, lei ha posto domande chiare e non ha nulla di cui scusarsi: solo che a fronte di scenari del tutto ipotetici, in situazioni che non hanno precedenti giurisprudenziali consolidati, noi non siamo in grado di fornire risposte affidabili. E per questo, siamo noi a scusarci.

    1 9 10 11