Il fido di conto corrente

E' chiaro: non si può disporre il pignoramento su un conto corrente in rosso, che, però, è anche inutilizzabile dal correntista.

Ma c'è una scappatoia: l'apertura di credito, il classico fido, il consumatore ottiene dall'istituto la possibilità di prelevare dal proprio conto, non solo le somme che vi ha depositato, ma anche una somma ulteriore che gli viene prestata di volta in volta dalla banca.

Così facendo, il saldo resta formalmente negativo, ma è un debito autorizzato in anticipo dalla banca. L'importante è non sforare il limite concordato in contratto.

Pertanto, se arriva un pignoramento in banca, il creditore non troverà nulla, nonostante il correntista abbia finora utilizzato liberamente il conto corrente.

Naturalmente non è tutto così rosa e fiori come sembra, perchè, innanzitutto l'apertura di credito viene concessa a chi ha un'attività commerciale o professionale o, comunque, offre idonee garanzie di solvibilità (il fido, infatti, è un prestito a tutti gli effetti).

In più, qualora dovesse intervenire un pignoramento, non si potrebbe più utilizzare il fido, cosicché il conto sarebbe di fatto definitivamente bloccato.

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Stai leggendo Il fido di conto corrente Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 29 settembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria pignoramento del conto corrente bancario o postale Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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