Il giudice emette una sentenza o un decreto ingiuntivo, non fa pignoramento dei conti

Il giudice emette una sentenza o un decreto ingiuntivo, non pignora banche.

Con il titolo esecutivo il creditore notifica al terzo il pignoramento di eventuali beni del debitore, presso il terzo disponibili.

I terzi, in questo caso le banche, ricevuta la notifica del precetto, devono ottemperare o rispondere, assumendosi le responsabilità penali derivanti da una dichiarazione mendace, che non detengono conti correnti del debitore.

Le notifiche "a strascico", come in questo caso, costano. Ma, evidentemente, il creditore non ha voluto badare a spese.

Tenga anche conto che è presumibile che il creditore fosse stato informato che il debitore aveva "sparpagliato" conti correnti qua e che le Direzioni Generali a cui notificare l'atto di precetto, di banche con filiali tradizionali o on line a cui può accedere un cittadino italiano, non sono poi così numerose.

Tutto regolare e assolutamente legittimo. Purtroppo per noi debitori, non tutti i creditori sono sprovveduti o assistiti da avvocati che una volta intascato l'onorario non vogliono perder tempo ...

Per uscirne non c'è che una sola strada: pagare i debiti. Il problema grosso sarà che il debitore, pur volendo farlo, non potrà attingere dai conti correnti pignorati.

20 settembre 2012 · Simonetta Folliero

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