Pignoramento presso tutte le banche su cui il mio amico aveva i conti correnti

Un amico carissimo ha subito pignoramento presso tutte le banche su cui aveva i conti correnti a causa di una sentenza del giudice per la cifra di 14 mila euro.

La sentenza pignorava indiscriminatamente presso banche su cui lui non aveva mai avuto conti e su banche in cui i suoi conti erano attivi.

Mi chiedo se e' possibile pignorare senza avere il numero di conto della persona segnalando semplicemente il nome della banca e senza esprimere la localita'.

Ad esempio il conto e' stato pignorato su un generico Monte dei Paschi (non hanno espresso mai il numero di conto) e tutti i suoi conti di tale banca sono stati congelati.

A questo punto per lui e' la morte civile, tutto e' fermo e non puo' pagare i fornitori e nemmeno usufruire dei suoi soldi. Come puo' sbloccare questa situazione surreale? E’ legale?

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Stai leggendo Pignoramento presso tutte le banche su cui il mio amico aveva i conti correnti Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il 20 settembre 2012 Ultima modifica effettuata il 21 gennaio 2015 Classificato nelle categorie consigli e tutela del debitore - domande e risposte, contratti di prestito microcredito e usura - domande e risposte, pignoramento - domande e risposte Etichettato con tag , , , , , , , Archiviato nella sezione FAQ – domande e risposte frequenti » FAQ su consigli tutela della privacy e della dignità del debitore – accordo a saldo stralcio – guide su come raggiungere un accordo con il creditore Letture 1.914 Numero di commenti e domande: 2

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Commenti e domande dei lettori

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  • simonini67 9 settembre 2013 at 16:07

    Ho in corso un accertamento tecnico preventivo a seguito del quale emergerà sicuramente un debito a mio carico.
    Le domande che vorrei sottoporre sono le seguenti:
    1) può il creditore anche in pendenza di una causa di merito proporre un sequestro conservativo in attesa della sentenza definitiva? se sì, quali probabilità ci sono che gli venga concesso?;
    2) ammesso che gli venga concesso “sequestro conservativo” , al fine di evitare che mi venga pignorato il conto corrente è consigliabile svuotare, anche dopo il deposito dell’atp, il mio conto trasferendo le somme sul conto di mia moglie? In questo caso ci sarebbero risvolti fiscali?
    3) è consigliabile, qualora fosse possibile il trasferimento, farlo figurare come un prestito personale con tanto di scambio di corrispodenza?
    Cordialmente
    Simo

    • Ludmilla Karadzic 9 settembre 2013 at 16:40

      In alcuni casi il sequestro conservativo può essere concesso su richiesta del creditore, ma tutto dipende dagli atti di causa.

      Lei può spendere i suoi soldi depositati in banca, prima di eventuali pignoramenti, in gioco, donne e champagne. Difficile sarà poi stabilire eventuali correlazioni con equivalenti arricchimenti del conto corrente di sua moglie. Ma, niente prestiti alla consorte seppure accompagnati da scambi di amorosa corrispondenza, né bonifici, né versamenti triangolati. Ci vuole tempo e pazienza quasi quotidiana (dipende dal saldo del conto corrente).

      E, soprattutto, se il debito è riconducibile ad esigenze familiari, stia attento anche al conto corrente di sua moglie, indipendentemente dalla circostanza che sia stato adottato un regime matrimoniale di comunione legale o di separazione dei beni.

      Resta il rischio che l’ADE chieda conto a sua moglie della lievitazione del conto. Ma tutto dipende dai tempi e dalle dosi …

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