Il calcolo della quota impignorabile delle disponibilità giacenti nel conto corrente dove affluiscono stipendi e pensioni se il creditore è Equitalia

Rispetto all'esempio portato nella precedente sezione le cose variano leggermente, a favore del debitore, se il creditore procedente è Equitalia ed agisce per debiti originati dall'omesso o insufficiente pagamento di imposte sul reddito.

Infatti il dpr 602/73 all'articolo 72 ter (comma 2 bis) dispone che nel caso di accredito sul conto corrente intestato al debitore delle somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, gli obblighi del terzo pignorato non si estendono all'ultimo emolumento accreditato allo stesso titolo.

Ferme le ipotesi già formulate, nello scenario in cui fosse Equitalia il creditore procedente al pignoramento del conto corrente intestato al debitore, l'importo impignorabile delle giacenze disponibili sarebbe pari a 9362 euro.

Avremmo, infatti, per un pignoramento presso terzi notificato alla banca nei primi giorni di gennaio 2016:

  • 27 agosto 2015 » disponibilità prima dell'accredito 0 euro - stipendio accreditato 1200 euro - importo assegno sociale 448 euro - quota impignorabile 1200 euro - giacenza totale 1200 euro - giacenza impignorabile 1200 euro
  • 27 settembre 2015 » disponibilità prima dell'accredito 100 euro - stipendio accreditato 1300 euro - importo assegno sociale 448 euro - quota impignorabile 1300 euro - giacenza totale 1400 euro - giacenza impignorabile 1400 euro
  • 27 ottobre 2015 » disponibilità prima dell'accredito 1200 euro - stipendio accreditato 1400 euro - importo assegno sociale 448 euro - quota impignorabile 1344 euro - giacenza totale 2600 euro - giacenza impignorabile 2544 (1200 + 1344) euro
  • 27 novembre 2015 » disponibilità prima dell'accredito 600 euro - stipendio accreditato 1400 euro - importo assegno sociale 448 euro - quota impignorabile 1344 euro - giacenza totale 2000 euro - giacenza impignorabile 1944 (600 + 1344) euro
  • 27 dicembre 2015 » disponibilità prima dell'accredito 800 euro - stipendio accreditato 2500 euro - importo assegno sociale 448 euro - quota impignorabile 1344 euro - giacenza totale 3300 euro - giacenza impignorabile 2144 (800 + 1344) euro
  • 27 gennaio 2016 » disponibilità prima dell'accredito 3000 euro - stipendio accreditato 1450 euro - importo assegno sociale 460 euro - quota impignorabile 1380 euro - giacenza totale 4450 euro - giacenza impignorabile 3524 (2144 + 1380) euro
  • 27 febbraio 2016 » disponibilità prima dell'accredito 4000 euro - stipendio accreditato 1450 euro - quota impignorabile 1450 euro - giacenza totale 5450 euro - giacenza impignorabile 4974 (3524 + 1450) euro
  • 3 marzo 2016 » disponibilità prima del pignoramento 5000 euro

Saranno, in pratica pignorabili solo 26 euro.

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  • karina 17 gennaio 2016 at 13:21

    Potrebbe aiutarmi nel calcolo della quota impignorabile delle disponibilità giacenti nel conto corrente dove affluiscono stipendi?
    ecco i dati:
    il conto corrente è stato pignorato il 21/12/15 per il totale del pignoramento € 5.579,41
    A quel momento sul conto risultava la giacenza di 8.049,68€ naturalmente si tratta di tutti gli stipendi che affluiscono sul conto, compreso lo stipendio di dicembre, la tredicesima ed ecc.

    • Ludmilla Karadzic 17 gennaio 2016 at 13:46

      Per tutti gli stipendi già accreditati alla data di pignoramento, quest'ultimo può interessare l'importo eccedente il triplo dell'assegno sociale: in pratica possono prendere tutto, ma devono lasciare circa 1500 euro.

      Invece, stipendio e tredicesima, se accreditati in data successiva al 21 dicembre, possono essere pignorati nella misura massima del 20%.

      Se il creditore è Equitalia il pignoramento di stipendio e tredicesima, accreditati in data successiva al 21 dicembre, non può superare il 10% di ciascun importo inferiore a 2.500 euro.

      Nel suo caso, purtroppo, sembra che anche stipendio e tredicesima fossero già stati accreditati al momento del pignoramento. Quindi l'obbligo del creditore procedente è solo quello di lasciare circa 1500 euro in giacenza. Sul residuo può soddisfarsi fino compensazione del debito.