Il creditore non può pignorare i versamenti del debitore finalizzati a ridurre lo scoperto in conto corrente

In tema di pignoramento del conto corrente, il creditore può direttamente pignorare somme che siano nella diretta disponibilità del proprio debitore, ma non può pignorare i singoli versamenti effettuati dal debitore prima e dopo il pignoramento e finalizzati a ridurre lo scoperto di conto corrente.

In pratica se il conto corrente è negativo al momento del pignoramento, il creditore non può esigere dalla banca eventuali versamenti effettuati dal debitore, anche dopo il pignoramento, esclusivamente finalizzati a ridurre o ad azzerare il saldo negativo debitore.

Per i giudici di legittimità, infatti, eventuali versamenti successivi al pignoramento, finalizzati a ridurre o ad estinguere il saldo debitore, hanno soltanto carattere ripristinatorio della provvista, senza obblighi restitutori a carico della banca nei confronti del titolare del conto.

Riassumendo: il creditore ha la possibilità di procedere al pignoramento di somme nella diretta disponibilità del debitore, ma una volta che esse siano confluite nel conto corrente bancario del medesimo, il pignoramento può riguardare solo il saldo positivo e non i singoli versamenti.

Ove invece il saldo sia negativo, gli eventuali versamenti sul conto che intervengano successivamente al pignoramento sono irrilevanti, in quanto aventi solo carattere di ripristino della provvista, non sussistendo alcun obbligo restitutorio a carico della banca nei confronti del titolare del conto.

Quelli appena esposti i contenuti della sentenza della Corte di cassazione numero 6393/15.

1 aprile 2015 · Simonetta Folliero

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  • Rita 9 aprile 2015 at 14:58

    1) Si può richiedere un prestito delega, avendo già una cessione del quinto sulla cedolino di pensione?
    2) eventualmente se viene pignorata del 20% la pensione per cattivi pagatore per debiti ordinari, questi due prestiti possono abbassare la quota pignorabile della pensione?
    Faccio l'esempio: una pensione al netto di 1350 con detrazione già effettuata di 352,00 cessione del quinto, più eventuale prestito delega,quest'ultimo può abbassare la quota pignorabile della pensione?

    • Ludmilla Karadzic 9 aprile 2015 at 15:25

      Il prestito delega può essere chiesto anche in con una cessione del quinto in corso (doppio quinto - alcune finanziarie arrivano a concedere i prestito delega fino ai 3/10 della retribuzione netta), ma solo per lavoratori dipendenti. L'INPS non effettua un tale servizio. Ma, anche per gli stipendiati, tuttavia, è il datore di lavoro a decidere se concederlo, dal momento che, in caso di dimissioni volontarie o licenziamento del lavoratore, è lui a dover rifondere il debito residuo in prima persona.

      Per quanto attiene un eventuale pignoramento, il prestito delega, a differenza della cessione del quinto, non influisce sulla capienza del pignoramento.

      Nel suo caso la quota pignorabile della pensione è di 850 euro. Con la cessione del quinto la capienza impegnata è di 190 euro. Essendo la capienza massima pari alla metà dello stipendio netto (675 euro) dopo la cessione restano disponibili al creditore procedente 675-190=485 euro.

      Quindi c'è ancora spazio per un pignoramento riconducibile a crediti ordinari (20% pari a 190 euro della quota pignorabile di 850 euro) ed uno per crediti esattoriali (10% della quota pignorabile pari a 85 euro). Insomma, per ostacolare il pignoramento della pensione ci vogliono almeno una cessione del quinto in corso ed un pignoramento per crediti alimentari pregresso (che il giudice accorda fino al 30% ed oltre se c'è capienza).