Pignoramento conto corrente - quando le somme depositate non non più disponibili per il correntista

Delle due l'una: o sul conto c'erano i 150 mila euro che doveva ad Equitalia (e lei ne era all'oscuro) oppure si tratta di qualche "genialata" dei funzionari di Equitalia.

Dall'esame degli estratti conto avranno, forse, rilevato che lei qualche soldino ce l'ha ed allora hanno deciso di "liberare" il conto nella speranza che l'indiano caschi nel tranello e li rimetta dov'erano, per procedere poi ad un nuovo pignoramento.

Bisogna capirli, andare alla ricerca dei conti correnti dove gli esecutati spostano i propri averi costa soldi e fatica.

Tullio Solinas, un collega, che spesso risponde alle domande dei lettori, mi riferisce, invece, che potrebbe esserci una terza possibilità.

Secondo lui, infatti, l'istituto di credito, a seguito della notifica dell'atto di pignoramento del conto corrente, vincola il conto corrente stesso rendendo le somme non più disponibili per il correntista.

Gli effetti pregiudizievoli permangono fino al successivo provvedimento dell'autorità giudiziaria che si concretizza o in un'ordinanza di assegnazione delle somme al creditore ovvero in una declaratoria di estinzione della procedura esecutiva per inattività del creditore procedente ex articolo 630 codice di procedura civile.

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