Pignoramento immobiliare esattoriale » Quando Equitalia può prendersi la vostra casa all'asta

Equitalia ed esecuzione forzata immobiliare: quando la casa non viene venduta nemmeno al terzo incanto, lo Stato può chiedere l'assegnazione diretta dell'immobile.

Non tutti ne sono a conoscenza ma, come disposto dall'articolo 85 del DPR 602/1973, all'Agente della Riscossione è concesso prendere con la forza gli immobili degli evasori qualora l'asta andasse più volte deserta.

Come noto, Equitalia ha forti limiti nel pignoramento dell'unica casa di proprietà e residenza del contribuente.

In base alle ultime disposizioni legislative, l'agente della riscossione non può effettuare il pignoramento se l'immobile è l'unico di proprietà del debitore, se è adibito ad uso abitativo e se il debitore vi risiede anagraficamente. Naturalmente, l'immobile di proprietà del debitore non deve essere un'abitazione di lusso (avente, cioè, le caratteristiche individuate dalla legge).

Negli altri casi si può procedere all'espropriazione se l'importo del debito iscritto a ruolo è superiore a 120 mila euro e non prima di sei mesi dall'iscrizione di ipoteca.

In particolare, il pignoramento immobiliare non può essere effettuato se l'immobile ha tutte le seguenti caratteristiche:

  • è destinato ad uso abitativo e il debitore vi risiede anagraficamente;
  • è l'unico immobile di proprietà del debitore;
  • non è di lusso (cioè con le caratteristiche previste dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 218 del 27 agosto 1969) ovvero non è una villa (A/8), un castello o un palazzo di eminente pregio artistico o storico (A/9)].

Negli altri casi si può procedere al pignoramento dell'immobile solo se:

  • l'importo del debito iscritto a ruolo è superiore a 120.000 euro;
  • sono passati sei mesi dall'iscrizione di ipoteca e il debitore non ha pagato.

A parte le situazioni appena indicate, qualora sia in corso un pignoramento immobiliare, e il creditore sia lo Stato, Equitalia può procedere direttamente alla vendita dell'immobile pignorato.

Ciò è possibile esclusivamente attuando una procedura, detta di pubblico incanto. Con la suddetta operazione, non vi è alcuna necessità che intervenga l'autorizzazione di un giudice.

L'incanto, infatti, è tenuto e verbalizzato dall'ufficiale della riscossione, come una sorta di procedimento interno. Insomma, tutto molto diverso da come accade, invece, nelle normali esecuzioni forzate di immobili dove la procedura si svolge innanzi a un Tribunale e a un giudice dell'esecuzione.

Inoltre, nell'esecuzione esattoriale non viene nominato alcun consulente tecnico del giudice per determinare il valore dell'immobile: infatti, il prezzo base al quale viene battuto l'immobile viene determinato, in caso di fabbricati, in base al valore automatico determinato attraverso i dati catastali: l'obbligo di perizia resta solo in caso di vendita di terreni edificabili.

Vediamo come si svolge, poi, la procedura del pubblico incanto.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su pignoramento immobiliare esattoriale » quando equitalia può prendersi la vostra casa all'asta.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.