Gli elementi per opporsi all'esecuzione ci sono - Ma bisogna affidarsi ad un avvocato

L'assegnazione della casa a sua madre in seguito a sentenza giudiziale di divorzio, la comproprietà del bene pignorato con un soggetto (sua madre) non debitore, la mancata escussione dei beni aziendali nella disponibilità esclusiva del debitore (suo padre) sono elementi che, se suffragati da fatti e documenti, invaliderebbero il pignoramento.

Il CTU è solo un professionista incaricato dal giudice della valutazione del bene pignorato ed eventuali vostre lamentele e doglianze non vanno esposte a lui e non lo riguardano.

A dire il vero, la cosa più strana in questa vicenda, è che lei abbia scritto ad indebitati.it ed ancora non si sia rivolto ad un avvocato per un ricorso al giudice dell'esecuzione prima che sia troppo tardi.

11 febbraio 2015 · Roberto Petrella

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  • MoMo 28 aprile 2015 at 14:07

    Buongiorno,
    vorrei descrivere in breve la gravità della situazione in cui si trova mia madre. Abbiamo un contenzioso giudiziario con L'ATC.Tramite una sentenza per un problema di residenza (ingiusta tra l'altro) hanno costretto mia madre a lasciare l'alloggio popolare in cui viveva e a pagare una sanzione pari ad Eur 52.000,00 (che tra l'altro non è neanche il valore dell'immobile!).Mia madre è stata sempre regolare pagatrice del canone dell'affitto;adesso vive in un alloggio privato dove paga regolarmente l'affitto.Premetto che non ha nulla.Non è intestataria di nulla,se non di una pensione statale già decurtata di una cessione del quinto per un prestito contratto qualche anno fa.Abbiamo ricevuto un precetto esecutivo.Cosa può succedere ora? E' possibile che avvenga un pignoramento ulteriore sulla pensione e di quanto?Ringrazio fin da ora per la risposta.

    • Annapaola Ferri 28 aprile 2015 at 14:24

      Il pignoramento esattoriale su una pensione incide al 10% della quota pignorabile. La quota pignorabile è data dall'importo percepito mensilmente diminuito di 500 euro circa.

      La somma di cessioni del quinto e di pignoramenti in corso non può superare la metà della pensione netta.

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