Pignoramento beni mobili in casa di residenza

Atto di precetto o di pignoramento in arrivo

Sono residente insieme a mia moglie (separazione dei beni) in una casa.

Mia moglie ha diversi debiti, e anche se ancora non abbiamo ricevuto atti di precetto o pignoramento o simili, presto succederà. So che i mobili presenti nell'abitazione si presumono appartenenti al debitore, si può fare in qualche modo per dimostrare che invece i mobili sono tutti di mia proprietà, anche se non possiedo le fatture?

Vi chiedo gentilmente se poteste inviarmi qualche esempio o testo su cui rifarmi per redigere il mio.

Contratto di comodato per evitare pignoramento

L'unica soluzione, per evitare il pignoramento di mobili ed arredi quando si è costretti a coabitare con un debitore, è quella di sottoscrivere con lui un contratto di comodato da registrare all'Agenzia delle entrate. La registrazione è necessaria per essere opponibile a terzi e, quindi, nel caso specifico, all'ufficiale giudiziario.

L'accorgimento potrebbe però non essere sufficiente quando il contratto di comodato risultasse sottoscritto fra marito e moglie (non separati giudizialmente) e l'ufficiale giudiziario si dimostrasse troppo zelante.

In situazioni simili alla sua, due miei amici (marito e moglie un po' matti, secondo me), hanno deciso di rinnovare l'arredamento, gli elettrodomestici, le apparecchiature presenti in casa. Pur di non lasciare al creditore le spoglie di mobili ed apparecchiature di un certo valore.

Naturalmente, non avevano molto da spendere. Ed allora, girovagando per mercatini e rigattieri, hanno cominciato ad acquistare materiale usato, mal messo o difettoso (in alcuni casi addirittura non funzionante).

Due le sole condizioni cui hanno prestato attenzione:

  1. il venditore doveva rilasciare fattura (ovvio). Intestata al coniuge in separazione dei beni non debitore, per evitare che l'ufficiale giudiziario potesse portar via anche la "roba" vecchia appena acquistata;
  2. per ragioni, diciamo così, affettive, e/o per poter immaginare che nulla fosse accaduto, le cose acquistate dovevano essere della stessa tipologia descrittiva di quanto presente in casa. Per elettrodomestici, tv ecc.. stessa marca (non necessariamente stesso modello, che poi, fa l'altro, chi vende roba usata manco riporta in fattura).

[Ora che mi ci fa ricordare, devo ancora chiedere loro se hanno già provveduto a sostituire la "roba" nuova con quella "vecchia" ...]

18 settembre 2012 · Simonetta Folliero

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