L'azione esecutiva sulla comunione legale

Nel caso in cui il creditore proceda per debiti contratti personalmente da uno dei coniugi, per orientamento prevalente, laddove oggetto della procedura esecutiva siano beni compresi nella comunione legale:

  • il creditore potrà aggredire per intero i beni della comunione, nei limiti, tuttavia della quota ideale spettante al singolo coniuge ovvero limitare l'esecuzione alla metà del bene pignorato al fine di prevenire l'eventuale opposizione del coniuge non esecutato diretta a provocare la separazione giudiziale dei beni;
  • il pignoramento (per l'intero o pro quota) del bene in comunione effettuato nei confronti di uno solo dei coniugi, comporta l'indisponibilità anche nei confronti dell'altro coniuge;
  • la trascrizione del pignoramento, anche se effettuata nei confronti di uno solo dei coniugi, spiegherà comunque i suoi effetti contro entrambi;
  • il coniuge non esecutato potrà contestare nelle forme dell'opposizione all'esecuzione l'eventuale lesione della propria quota;
  • lo stesso coniuge non esecutato, attesa la facoltà riconosciuta di chiedere la separazione giudiziale dei beni quando il disordine degli affari di uno dei coniugi o la condotta da questi tenuta nell'amministrazione dei beni mette in pericolo gli interessi dell'altro o della famiglia, può far valere tale situazione nella forma dell'opposizione all'esecuzione diretta ad ottenere la separazione giudiziale dei beni fin tanto che il processo esecutivo non sia terminato con l'assegnazione del bene o la distribuzione della somma ricavata;
  • qualora la domanda di separazione venga proposta successivamente alla vendita del bene o il giudice dell'esecuzione non abbia sospeso il processo esecutivo, sono comunque fatti salvi i diritti dell'acquirente o dell'assegnatario.

18 aprile 2014 · Lilla De Angelis

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Commenti e domande dei lettori

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  • salvocan 6 agosto 2014 at 00:13

    Ho bisogno di chiarimenti in merito alla Separazione legale dei beni, avvenuta dinnanzi al Notaio e registrata nell'atto di matrimonio. nel caso il fisco o qualsiasi creditore presenta istanza di pignoramento, ne risponde anche l'altro coniuge?

    • Simone di Saintjust 6 agosto 2014 at 05:14

      Il coniuge in regime di separazione dei beni non risponde delle obbligazioni sottoscritte dall'altro coniuge prima del matrimonio. Non risponde delle obbligazioni sottoscritte dall'altro coniuge successivamente alla registrazione dell'atto con cui viene adottato il regime patrimoniale di separazione dei beni. Ancora, il coniuge non debitore non risponde dei debiti contratti dall'altro coniuge nel periodo in cui era vigente il regime di comunione dei beni, purché i debiti siano riconducibili ad uso personale o ad attività professionale dell'altro coniuge.

      Il coniuge non debitore può rispondere delle obbligazioni sottoscritte dall'altro coniuge a partire dalla data di matrimonio ed indipendentemente dal regime patrimoniale adottato per la gestione dei beni, se il debito è stato acquisito per far fronte ad esigenze familiari.

      In pratica, solo per portare un esempio, di un finanziamento destinato a coprire le spese necessarie ad un corso di studi all'estero per un figlio, ne rispondono entrambi i coniugi, indipendentemente da chi abbia sottoscritto il contratto e dal regime patrimoniale dei beni adottato.