I debiti gravanti sulla comunione legale

In generale i beni della comunione legale rappresentano la garanzia primaria dei creditori per le obbligazioni contratte da entrambi i coniugi congiuntamente, per i pesi e gli oneri che gravano sui beni stessi al momento dell'acquisto, per le spese derivanti dalla loro amministrazione, manutenzione, per le spese collegate all'andamento della famiglia e dei figli. L'espropriazione dei beni della comunione per debiti gravanti in via principale sulla comunione medesima si svolge secondo le regole ordinarie. Nel caso in cui l'obbligazione dei coniugi sia stata assunta congiuntamente non sorgono particolari problemi interpretativi; nel caso in cui, invece, l'obbligazione sia stata contratta da uno solo dei coniugi, si ritiene che, ove dal titolo esecutivo si possa desumere il carattere comune dell'obbligazione, si potrà aggredire il bene comune per intero. L'espropriazione dovrà essere quella ordinaria sui beni del debitore per il coniuge contraente e sui beni del terzo proprietario per la parte di responsabilità che il coniuge non obbligato e nemmeno responsabile deve sopportare.

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  • salvocan 6 agosto 2014 at 00:13

    Ho bisogno di chiarimenti in merito alla Separazione legale dei beni, avvenuta dinnanzi al Notaio e registrata nell'atto di matrimonio. nel caso il fisco o qualsiasi creditore presenta istanza di pignoramento, ne risponde anche l'altro coniuge?

    • Simone di Saintjust 6 agosto 2014 at 05:14

      Il coniuge in regime di separazione dei beni non risponde delle obbligazioni sottoscritte dall'altro coniuge prima del matrimonio. Non risponde delle obbligazioni sottoscritte dall'altro coniuge successivamente alla registrazione dell'atto con cui viene adottato il regime patrimoniale di separazione dei beni. Ancora, il coniuge non debitore non risponde dei debiti contratti dall'altro coniuge nel periodo in cui era vigente il regime di comunione dei beni, purché i debiti siano riconducibili ad uso personale o ad attività professionale dell'altro coniuge.

      Il coniuge non debitore può rispondere delle obbligazioni sottoscritte dall'altro coniuge a partire dalla data di matrimonio ed indipendentemente dal regime patrimoniale adottato per la gestione dei beni, se il debito è stato acquisito per far fronte ad esigenze familiari.

      In pratica, solo per portare un esempio, di un finanziamento destinato a coprire le spese necessarie ad un corso di studi all'estero per un figlio, ne rispondono entrambi i coniugi, indipendentemente da chi abbia sottoscritto il contratto e dal regime patrimoniale dei beni adottato.