Pignoramento di un bene indivisibile cointestato

Se bastasse che un bene indivisibile fosse cointestato per renderlo impignorabile, saremmo tutti comproprietari, non le pare?

La procedura per il pignoramento e l'espropriazione dei beni indivisi, segue più o meno queste linee:

  1. si tenta dapprima di vendere la quota in proprietà al debitore esecutato; nel caso specifico si tenta di vendere il suo 50% dell'autoveicolo
  2. si tenta di dividere il bene indiviso, per venderne la metà; mi sa che questa strada non è perseguibile nel caso in esame. Nessuno comprerebbe un autoveicolo segato in due metà, anche se intervenissero un ottimo carrozziere ed un valente meccanico - tuttavia un appartamento potrebbe essere diviso in due, effettuando lavori di ristrutturazione mirati;
  3. e allora non resta che vendere l'intero autoveicolo. Il ricavato si divide in due. Metà ai creditori del debitore esecutato e metà al compropietario incolpevole

Ovviamente, se io fossi il comproprietario incolpevole le farei poi causa per ottenere da lei la differenza fra la metà del valore di mercato dell'autoveicolo e la metà del ricavato dalla vendita all'asta.

Stia tranquillo, che avrei ottime possibilità di vedermi risarcita del danno patito.

Tutto questo, fatta salva la circostanza che un creditore difficilmente procederebbe al pignoramento di un veicolo, a meno che non si tratti di una vettura di pregio.

20 novembre 2012 · Marzia Ciunfrini

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