Ristrutturazione del debito - come si avvia la procedura

La proposta di ristrutturazione del debito va depositata presso il Tribunale in cui il debitore ha la residenza ovvero la sede. Il debitore deve altresì allegare la documentazione seguente:

  1. l'elenco di tutti i creditori, con il dettaglio puntuale delle somme dovute a ciascuno;
  2. l'inventario dei beni di proprietà del debitore, nonché l'indicazione degli eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni;
  3. le eventuali limitazioni all'accesso al mercato del credito al consumo di cui soffra il debitore, ovvero all'utilizzo di strumenti di pagamento elettronico a credito ed alla sottoscrizione di strumenti creditizi e finanziari;
  4. le dichiarazioni dei redditi dell'ultimo triennio;
  5. la lista delle spese ritenute irrinunciabili e necessarie al sostentamento del debitore e della propria famiglia, con le allegate certificazioni anagrafiche che attestino la composizione del nucleo familiare;
  6. le scritture contabili relative agli ultimi tre esercizi, con la dichiarazione di conformità all'originale, qualora il debitore abbia svolto attività d'impresa.

Dalla documentazione prodotta deve emergere la sussistenza di uno stato di sovraindebitamento, cioè di un perdurante squilibrio tra l'esposizione debitoria e il patrimonio del debitore, congiunta ad una manifesta incapacità di rimborsare, con il proprio reddito, i debiti accumulati.

La proposta di ristrutturazione del debito consiste nell'elaborazione di un piano di rientro che preveda la liquidazione del patrimonio del debitore e la distribuzione del ricavato ai creditori. Nel caso in cui i beni o i redditi del debitore non siano sufficienti a garantire l'attuabilità del piano, la proposta deve essere sottoscritta da uno o più soggetti terzi (fideiussori) che acconsentono al conferimento, anche in garanzia, dei redditi o beni sufficienti per la realizzazione del piano di ristrutturazione.

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il piano di ristrutturazione che il debitore può presentare al giudice per pagare il possibile ed ottenere l’esdebitazione del residuo

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