Fondo per la sospensione fino a 18 mesi del pagamento delle rate del mutuo

Il Fondo è stato rifinanziato con 40 milioni di euro ed è anche noto come Fondo di Solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa.

Chi può chiedere il finanziamento

Può presentare domanda il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale, titolare di un mutuo contratto per l'acquisto dello stesso immobile non superiore a 250.000 euro e in possesso di indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro.

Il mutuo deve inoltre essere in ammortamento da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda e, in caso di ritardo nel pagamento delle relative rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi.

In caso di mutuo cointestato è sufficiente che le condizioni di cui sopra (proprietà dell'immobile, titolarità del mutuo e ISEE non superiore a 30.000 euro) sussistano nei confronti anche di uno soltanto dei mutuatari. In tal caso, la sospensione del mutuo verrà comunque accordata per l'intera rata, ma gli altri cointestatari dovranno fornire il proprio assenso alla sospensione del mutuo.

In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall'erede subentrato nell'intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i 3 requisiti di cui al punto A del modulo di domanda. (L'erede che presenti la domanda dovrà avere accettato l'eredità e trasferito nell'immobile oggetto del mutuo la sua residenza e dovrà presentare la dichiarazione ISEE relativa alla propria situazione economica).

Situazioni per le quali è possibile ricorrere al fondo

Nei casi di perdita del rapporto di lavoro subordinato - sia a tempo determinato che a tempo indeterminato - (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa) con attualità dello stato di disoccupazione.

Nei casi di perdita dei rapporti di lavoro parasubordinato da parte dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo con attualità dello stato di disoccupazione. In caso di insorgenza di condizioni di non autosufficienza ovvero handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo.

Le situazioni per le quali è possibile accedere al beneficio devono essersi verificate successivamente alla stipula del contratto di mutuo e nei tre anni antecedenti la richiesta.

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  • Carla Benvenuto 1 settembre 2013 at 07:32

    Meloni (FdI) - Fondo mutui giovani coppie già rivolto a precari

    Apprendo con soddisfazione, dopo aver letto il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, che nel "piano casà del governo Letta il Fondo di garanzia per i mutui a favore delle giovani coppie istituito dal ministero della Gioventù quando ne ero ministro sarà incrementato di ulteriori 60 milioni di euro in aggiunta ai 50 che ero riuscita a reperire nonostante le esigue disponibilità finanziarie a disposizione del Dipartimento della Gioventù. Rimango, però , allibita nel leggere il grave errore presente nel comunicato della Presidenza del Consiglio quando afferma che la "significativa novità di questo provvedimento è l'inserimento tra i beneficiari del Fondo dei lavoratori atipicì . Ricordo al governo Letta che il fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie da me istituito è attualmente rivolto solo ai lavoratori atipici e non "anchè a questi beneficiari. Il fondo prevede, infatti, che per accedervi non più del 50% del reddito complessivo derivi da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Questa limitazione, insieme al preciso divieto alle banche di chiedere garanzie ulteriori all'ipoteca sulla casa e all'applicazione di un tasso di interesse massimo, sono state introdotte proprio per evitare che il fondo di garanzia pubblico fosse utilizzato, così come accaduto troppo spesso in passato, per concedere mutui a quei soggetti che già li avrebbero ottenuti senza l'aiuto dello Stato e non a sostenere quelle categorie economicamente deboli e reputate "non bancabili"‘. E' quanto scrive il presidente dei deputati di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in un editoriale pubblicato sul sito http://www.fratelli-italia.it. Mi auguro si tratti solo di un errore veniale e di una sbruffonata di chi rivendica come proprio il lavoro fatto da altri. Non vorrei, però , che nelle parole dell'Esecutivo si celasse una volontà perversa, ovvero quella di rendere meno stringenti i vincoli del Fondo per venire incontro alle richieste più volte avanzate dagli Istituti di credito di utilizzare le risorse per concedere mutui anche a coloro che hanno un lavoro stabile a tempo indeterminato. Se ciò accadesse, le banche utilizzerebbero questi soldi a favore dei soggetti economicamente più solidi estromettendo di fatto tutti i giovani con contratti di lavoro atipico. Il tentativo di sottrarre ai giovani precari le risorse del Fondo per tramutarle nell'ennesima agevolazione pubblica alle banche è iniziato con la nascita del governo Monti e temo stia proseguendo anche con questo Esecutivo. Ma su questo tema Fratelli d'Italia non abbasserà la guardia e farà battaglia in Parlamento‘, conclude il capogruppo alla Camera di FdI.

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