Le responsabilità del cliente dei servizi di internet banking in caso di phishing

In base al decreto legislativo già citato, dunque, la responsabilità dell'utilizzatore di un servizio di internet banking resta circoscritta ai casi di comportamento fraudolento del medesimo ovvero al suo doloso o gravemente colposo inadempimento agli obblighi che la normativa pone a suo carico. Obblighi che, poi, si limitano all'utilizzazione del dispositivo di generazione delle password (OTP) e delle credenziali di accesso in conformità ai patti contenuti nell'accordo quadro che regola il servizio (mai conservare insieme OTP e credenziali di accesso) e alla tempestiva denuncia di furto, smarrimento, distruzione del dispositivo, nel disconoscimento immediato delle transazioni non autorizzate.

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Stai leggendo Le responsabilità del cliente dei servizi di internet banking in caso di phishing Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 20 settembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 14 gennaio 2017 Classificato nella categoria decisioni Arbitro Bancario Finanziario adottate dal Collegio di Coordinamento Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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