Imprenditrice sommersa dai debiti tenta il suicidio

Sommersa dai debiti ha ipotecato la casa all'insaputa di figli e marito per risanare i conti della sua attività. Ma i debiti non è riuscita ugualmente a ripianarli e la casa l'ha perduta. Così un'imprenditrice piacentina residente in città l'altro giorno si è vista sulla soglia di casa gli ufficiali giudiziari con la serratura nuova e lo sfratto esecutivo in mano, accompagnati dagli agenti di polizia. Sulle prime non ha dato segni di malessere e nulla di quello che da lì a poco avrebbe tentato di fare: ha lasciato una lettera ai figli chiedendo quattro volte "perdono", poi si è avviata a piedi sulla linea ferroviaria con intenzioni a quanto pare suicide. L'allarme è stato lanciato dal figlio, e dopo quasi tre ore di ricerche un macchinista ferroviario l'ha segnalata e la donna è stata salvata.

Il sovrintendente della polfer Enrico Caruso, insieme all'assistente Gianpaolo Ferretti l'hanno individuata sui binari del ponte ferroviario di Sant'Antonio. In mano aveva un biglietto con l'orario del pendolino.

Una triste vicenda fatta di debiti che fortunatamente invece di concludersi in tragedia, ha visto il suo epilogo in un lungo abbraccio tra la 60enne imprenditrice piacentina, i suoi figli e il marito. Nei pressi dei binari.

Intorno alle 10 di lunedì è arrivata alla Questura di Piacenza la richiesta dell'ufficiale giudiziario che, con regolare "ordinanza di rilascio dell'immobile", chiedeva l'ausilio degli agenti di polizia per rendere esecutivo l'atto. Erano infatti scaduti i termini ultimi dello sfratto per un'ipoteca sulla casa che aveva già visto il primo atto nel maggio scorso, quando la donna non aveva voluto lasciare l'appartamento in cui viveva con il marito e uno dei figli. Nel frattempo però, l'abitazione era stata venduta all'asta e il termine non era più differibile. La donna, come è stato riferito ieri in Questura, è sembrata amareggiata in quei momenti ma non ha opposto resistenza e nei limiti del possibile è parsa abbastanza tranquilla. L'intervento di sostituzione della serratura è terminato alle 11, ma dopo solo mezz'ora il figlio ha letto la missiva della madre che lasciava presagire un gesto estremo. Tutte le volanti si sono adoperate a quel punto per trovarla, e le ricerche sono state estese a tutti gli equipaggi sul territorio: dall'argine del Po ai binari ferroviari. Dopo alcune ore un macchinista ha segnalato una donna tra le fronde vicino ai binari a Sant'Antonio. La perseveranza di due agenti della Polfer, che a piedi hanno setacciato lunghi tratti di strada ferrata, ha dato i suoi frutti intorno alle 14 e 30. La donna era nascosta nella vegetazione vicino ai binari nei pressi di Borgotrebbia. Subito sul posto sono arrivati i familiari più stretti per rincuorarla. Gli agenti gli hanno quindi lasciati da soli in un lungo abbraccio.

14 novembre 2007
Mattia Motta
da Libertà on line

14 novembre 2007 · Patrizio Oliva

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  • Regixx 1 febbraio 2010 at 22:18

    Il suicidio da insolvenza é diventata una malattia sociale, questo é da quando i portatori del denaro sono diventati da proprietari dei loro soldi a debitori.
    Questo scambio c'é stato dal momento in cui si é sostituita la pepita d'oro con la moneta nominale.

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