Pensione di reversibilità » Che cos'è come funziona e a chi spetta: il quadro normativo

Sulla pensione di reversibilità, negli ultimi mesi, c'è stata una gran confusione: mentre il governo cerca di applicare tagli e modifiche, con l'antitesi dell'opposizione, cerchiamo di fornire un chiaro quadro normativo su come funziona, la stessa, oggi.

Da qualche settimana infuria la polemica disegno di legge del governo Renzi, volto a riordinare le prestazioni di natura assistenziale e previdenziale come strumento unico, nell'intenzione del governo, di contrasto alla povertà con misure legate al reddito e al patrimonio.

Nel ddl, tra le altre misure si prevede la possibilità di rivedere le pensioni di reversibilità, ovvero quelle erogate agli eredi alla morte del pensionato o del lavoratore che muore avendo maturato i requisiti per l'assegno.

Ma oggi non vogliamo parlare di questo, dato che l'argomento è già ampiamente trattato sulla maggior parte dei quotidiani nazionali e non solo.

Lo scopo di questo intervento, infatti, è di capire e sapere, al netto dei cambiamenti che avverranno, che cos'è la pensione di reversibilità, e come funziona oggi?

Ebbene, la pensione di reversibilità è il trattamento che viene riservato ai cosiddetti superstiti del pensionato o del lavoratore deceduto (in tal caso viene definita “pensione indiretta”).

L'erogazione di questa prestazione economica viene effettuata dall'INPS.

Attualmente è legata al reddito IRPEF.

Cerchiamo comunque di approfondire il tema nei paragrafi successivi.

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