Pensione pignorabile per un quinto solo su importo che eccede il minimo vitale [Commento 3]

  • bonkard66 21 gennaio 2015 at 11:19

    La somma pignorata di 88 euro, viene trattenuta sempre sotto la voce (accantonamento). Il 20 maggio 2014 il sottoscritto e l'inps sono stati convocati dal giudice (Il sottoscritto non si è presentato perché mi era stato detto che quella citazione serviva esclusivamente al giudice per stabilire l'esatta somma da pignorare dopo avvenuta conoscenza della documentazione presentata da inps).

    Presumo che quel giorno sia stata stabilita la cifra esatta da pignorare e la durata delle rate. Ho chiesto informazioni all'inps. Risposta nell'atto di assegnazione non è stata prevista una variazione della rata di accantonamento, che pertanto rimane di 88 euro. Per quando riguarda l'ammontare del credito pignoratizio, la controparte non ha inviato il deconto definitivo pertanto ad oggi non è possibile potere stabilire il termine del pignoramento.

    Ho deciso di rinnovare la cessione del quinto e l'agenzia mi ha chiesto documentazione del pignoramento. Domanda: ho bisogno di un avvocato per avere queste informazioni? Oppure, tra la controparte, l'Inps e il tribunale qualcuno e tenuto ad informarmi?

    • Annapaola Ferri 21 gennaio 2015 at 11:47

      Se la controparte non ha inviato il deconto definitivo, il prelievo mensile resta di 88 euro e tanto dovrebbe bastare al soggetto chiamato a rinnovare la cessione del quinto (in genere il deconto definitivo il creditore non lo invia se l'acconto è superiore alla quota fissata dal giudice ed è la ragione per cui lei avrebbe dovuto essere presente in udienza). Può provare a sottoporre al cessionario la risposta ricevuta dall'INPS. Il dato sulla durata del prelievo è ininfluente ai fini della concessione del prestito, dal momento che la finanziaria può erogarle un prestito pari al quinto della pensione decurtato degli 88 euro di accantonamento/pignoramento. Se, invece, il problema è che la finanziaria interpreta il termine acconto come importo del prelievo suscettibile di successiva variazione dopo l'invio del deconto definitivo da parte del creditore, dovrebbe affidarsi ad un avvocato: il quale, può provare a chiarire la questione alla finanziaria, o, in alternativa, diffidare il creditore ad inviare all'INPS il deconto definitivo per stabilizzare la sua posizione debitoria sulla quota di pignoramento della pensione effettivamente stabilita dal giudice.

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