Pavarotti, nell'eredità anche tanti debiti

Più grattacapi che dividendi e tanti conti da pagare, diciotto milioni di euro: undici di scoperto bancario, in un conto corrente e sette, per mutui da onorare. L'eredità che Luciano Pavarotti ha lasciato alle quattro figlie e a Nicoletta Mantovani conterrebbe anche una montagna di debiti, molti rispetto a quanti avevano stimato una cifra ben diversa da dividere: duecento milioni di euro. "Il maestro aveva dei debiti - spiega il legale di Nicoletta Mantovani - e la sua attività professionale aveva subito una battuta d'arresto con la malattia, con degenze lunghe e cure costose".

Si mostra sorpreso il legale delle tre figlie avute dalla prima moglie. "Diciotto milioni di debiti sono davvero tanti, approfondiremo la vicenda". Il tenore però ha lasciato anche titoli azionari per venti milioni di euro, la metà dei quali indisponibili per colmare il debito perché cointestati con Nicoletta Mantovani. Non aiuterà a ripianare il debito il patrimonio americano (tre appartamenti a New York, quadri e conti bancari) vincolato in via esclusiva alla Mantovani e quindi escluso dall'eredità. Per far fronte al profondo rosso restano da vendere la villa di Pesaro e l'appartamento a Montecarlo, per il quale Pavarotti ebbe i suoi guai col fisco, arrivando a pagare nel 2001 una penale di ventiquattro miliardi di lire.

2 novembre 2007 · Patrizio Oliva

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