Cosa è il patto di quota lite

Il patto di quota lite è l'accordo che può intervenire fra avvocato e cliente in virtù del quale il primo percepisce, quale compenso per l'attività espletata, una quota del bene oggetto della lite, a risultato ottenuto.

Secondo il Consiglio nazionale Forense è illecito l'accordo volto a spartirsi il ricavato al termine dell'incarico, quando l'ammontare di ciò che percepirà il cliente è ben chiaro e determinato. Diversamente, è considerata valida la pattuizione con cui si stabilisce, in percentuale, il compenso dell'avvocato a monte dell'incarico, quando ancora né si conosce l'esito del giudizio, né tanto meno quanto il cliente percepirà in concreto.

Ad esempio, è considerato illecito l'accordo in cui il cliente promette al proprio legale il 20% di quanto il giudice gli riconoscerà in sentenza, nei confronti della controparte, mentre è valido il patto con cui il cliente promette all'avvocato il 20% di quanto egli, nella domanda giudiziale, chiede alla controparte, sebbene ancora non sia dato conoscere l'importo concreto che, alla fine del giudizio, il giudice gli riconoscerà.

In pratica, la percentuale fissata come compenso per l'avvocato può essere rapportata al valore astratto dei beni in contesa, ma non al risultato concreto. Questo perché il legale non può partecipare al rischio della causa, vedendo aumentare, diminuire o addirittura annullarsi il proprio compenso a seconda di quanto, con la sentenza definitiva, il proprio cliente percepirà.

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