Debito non pagato » come opporsi alle scorrettezze dell'addetto al recupero crediti [Commento 4]

  • Paul 14 marzo 2010 at 14:51

    Ho lavorato per qualche tempo in una società di recupero crediti in Inghilterra. E' stata una esperienza terribile. Tutti, come me, erano ex camerieri senza qualifiche e titoli. Se il debitore non pagava, il capo ci diceva di spaventarli con la tattica delle imminenti azioni legali (cosa che non potevamo dire); se il debitore era introvabile telefonavamo ai vicini; le telefonate dovevano essere aggressive al fine di impaurire il debitore; inventavamo di tutto per farci pagare: dal nome di presentazione fino al saldo a stralcio che noi proponevamo (dovevano essere loro a fare richiesta). Negli uffici i fax che arrivavano come prova di pagamento e quindi con i numeri delle carte di credito erano buttate sui tavoli in maniera disordinate e visibili a tutti. Ognuno poteva portare a casa qualsiasi documento tanto nessuno faceva caso. E tantissime altre cose ancora. Una giungla di illegalità . Me ne sono andato quel giorno in cui il mio capo di fronte ad un debito alto di un disoccupato e gravemente malato (con tanta di documentazione) mi disse che dovevo continuarlo a chiamare per riscuotere almeno il minimo.

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