Operazioni inesistenti - risponde del reato l'amministratore che presenta la dichiarazione e non quello che registra la fattura

Non risponde del reato di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti l'amministratore di una società il quale, dopo aver acquisito e registrato una fattura per operazione inesistente, sia cessato dalla carica prima della presentazione della dichiarazione fiscale per la cui redazione la medesima fattura sia stata poi utilizzata dal suo successore.

Infatti, il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti si consuma nel momento della presentazione della dichiarazione e non già al momento in cui detti documenti vengono registrati in contabilità.

Non ha rilievo il fatto che le fatture cui si riferisce la dichiarazione fraudolenta risalgano tutte al periodo in cui il soggetto ha rivestito la carica di amministratore della società, in quanto ciò che rileva è se tale carica fosse ricoperta al momento della presentazione della dichiarazione IVA. Solo con la presentazione della dichiarazione fiscale il reato può considerarsi perfezionato, mentre non hanno rilevanza penale le condotte che precedono la presentazione della dichiarazioni Iva.

La giurisprudenza di legittimità è ormai concorde nell'affermare che in tema di reati tributari, i delitti di dichiarazione fraudolenta previsti dal Decreto Legislativo n. 74 del 2000, si consumano nel momento della presentazione della dichiarazione fiscale nella quale sono effettivamente inseriti o esposti elementi contabili fittizi, essendo penalmente irrilevanti tutti i comportamenti tenuti in precedenza, ivi comprese le condotte di acquisizione e registrazione nelle scritture contabili di fatture o documenti contabili falsi o artificiosi ovvero di false rappresentazioni con l'uso di mezzi fraudolenti idonei ad ostacolarne l'accertamento.

Così hanno stabilito i giudici della Corte di cassazione nella sentenza 21025/15.

18 giugno 2015 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Operazioni inesistenti - risponde del reato l'amministratore che presenta la dichiarazione e non quello che registra la fattura Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 18 giugno 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria evasione ed elusione fiscale e contributiva - reati tributari ed abuso del diritto Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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