Cosa prevedeva la vecchia legge sull'omicidio colposo

Prima di analizzare la questione del nuovo reato di omicidio stradale, vediamo cosa prevedeva la vecchia legge sull'omicidio colposo stradale.

Secondo l'articolo 589 del codice penale, quello sull'omicidio colposo, chiunque causasse la morte di qualcuno violando le norme del codice della strada era punito oggi con la reclusione da 2 a 7 anni.

Da 3 a 7 anni se il soggetto era ubriaco o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Se le vittime erano più di una, la pena poteva essere aumentata del triplo ma senza superare i 15 anni.

La necessità di istituire un reato specifico di omicidio stradale nasce proprio dal fatto che quando le forze di polizia identificano l'autore, sottoporlo a controllo alcolemico o narcotest non ha più molto senso essendo trascorse già ore o giorni dall'evento.

Dunque, vale la pena notare che, anche prima dell'introduzione di questo nuovo reato i colpevoli di omicidio colposo (è questo il nome tecnico del reato in questione) erano puniti e lo erano con la stessa pena prevista dal neonato art. 589 bis: la reclusione da 2 a 7 anni.

Quello che ora è cambiato è l'inasprimento delle pene solo in caso di alcune condotte che il Legislatore ha ritenuto più gravi, oltre all'introduzione di qualche norma procedurale e sanzione accessoria.

Pertanto, sono aumentate le pene in alcune ipotesi e ne sono state previste per altre.

Quelle modificate riguardano coloro che restano coinvolti in incidenti stradali e dovessero risultare positivi al test dell'etilometro (ossia i soggetti che guidano in “stato di ebbrezza alcoolica”) oppure a quello sulle sostanze stupefacenti: costoro saranno puniti con pene maggiori rispetto a quanto accadeva prima ed in particolare con la reclusione da 8 a 12 anni (prima la forbice era da 3 a 10 anni).

Ciò in particolare riguarda i soggetti il cui tasso alcolemico sia superiore al massimo consentito (pari a 1,5 g/l) ma anche a tutti quei soggetti, elencati nell'art. 186 bis Codice della Strada (tra cui vi sono i patentati da meno di 3 anni, i minori di anni 21, gli autotrasportatori o conducenti di autobus), il cui tasso alcolico, pur inferiore a questo valore, sia comunque superiore alla soglia di punibilità (o,8 g/l).

Per costoro, inoltre, scatterebbe altresì l'arresto al momento del fatto.

I soggetti non appartenenti alle categorie appena elencate, ma il cui tasso alcolico dovesse ugualmente essere compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, sconteranno invece una pena inferiore, che va da 5 a 10 anni.

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