Reato di omicidio stradale e lesioni personali » Tutto ciò che l'automobilista deve sapere sulla nuova normativa

A partire dal 25 Marzo 2016, è stato introdotto il reato di omicidio stradale e lesioni personali stradali: nell'articolo che segue spiegheremo, dunque, tutto ciò che l'automobilista deve sapere sulla nuova normativa.

Come accennato, dal 25 Marzo 2016 esiste il nuovo reato di omicidio stradale in cui incorre chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, con reclusione fino a 12 anni.

Dunque, la novità principale contenuta nella legge è l'introduzione dei due nuovi reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali.

Per chi si mette alla guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti e causa la morte di qualcuno la pena della reclusione va da 5 a 12 anni. Se l'investitore si dimostra lucido e sobrio, ma la sua velocità di guida è il doppio del consentito, la pena va da 4 a 8 anni.

In caso di omicidio multiplo, la pena può essere triplicata ma non superiore a 18 anni. È invece punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni chi, guidando non sobrio o non lucido, procura lesioni permanenti.

Nel caso di lesioni aumentano le pene se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime.

Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l'incidente è causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.

In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente.

Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni).

Però nei casi più gravi, se ad esempio il conducente fugge dopo l'omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.

E' bene evidenziare che ai fini dei nuovi reati la “colpa” deve associarsi ad una inosservanza del codice della strada, ad un comportamento che ne viola le disposizioni.

Quindi l'evento, causare la morte di una persona o provocargli lesioni personali, dev'essere collegato ad una violazione stradale tipo eccesso di velocità, divieto di sorpasso, passaggio col rosso, mancata distanza di sicurezza, inversione di marcia, mancata precedenza, circolazione contromano, guida sotto l'effetto delle droghe o dell'alcool, etc.

Per casi diversi, dove una violazione alle norme del codice della strada non c'è, si continua a parlare del reato di “omicidio colposo”, con tutte le differenze del caso.

Il nuovo reato di omicidio stradale è per molti versi assimilato all'omicidio volontario, con sanzioni inasprite e procedure di accertamento e giudiziarie velocizzate.

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