Infortuni domestici

Ogni anno, in Italia, si verificano 30 mila inci­denti domestici con ol­tre 7 mila vittime: spesso sono denunciati solo se comportano la morte o una lesione grave. Per ogni infortunio grave si stimano 30 incidenti lievi e 300 senza lesioni, non rilevati dalle statistiche.

Dopo i bambini, i più esposti sono le donne e gli anziani. La lentezza di riflessi e la fragilità ossea creano infatti par­ticolari vulnerabilità.
CONSIGLI

  • usate gli apparecchi di protezione che aumen­tano la sicurezza (i "sal­vavita", le prese di cor­rente con gli schermi sugli alveoli, prese a spina con calze isolanti, apparecchi con doppio isolamento per i locali da bagno, ap­parecchi alimentati con bassissima tensione per i giocattoli);
  • rispettate le regole nella installazione degli impianti;
  • acquistate apparecchi elettrici con il marchio "Isti­tuto marchio di qualità";
  • usate con attenzione gli elettrodomestici e verificatene lo stato e l'efficienza;
  • evitate la cera sui pavi­menti
  • pavi­menti o usate solo quella antisdrucciolevole;
  • usate tappetini zigrinati o adesivi antisdrucciolo sul fondo della vasca;
  • mettete delle maniglie sulle vasche da bagno per afferrarvi durante i movi­menti;
  • fate attenzione alle ter­mocoperte, ai termofori, agli scaldini: non devono essere tenuti accesi troppo a lungo quando la perso­na dorme;
  • non fumate a letto.

Per le persone che curano la propria casa tra i 18 ed i 65 anni è obbligato­ria una copertura as­sicurativa INAIL.

In caso di infortunio domestico con invalidità pari o superiore al 33% si disporrà così del diritto alla liquidazione di una rendita. Rivolgiti all'Inca-Cgil. Ne vale la pena.

22 marzo 2009 · Giovanni Napoletano

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