Mantenimento dei figli - il procedimento speciale a cognizione sommaria

Si tratta di un procedimento speciale a cognizione sommaria.

Esso viene introdotto mediante ricorso rivolto al Presidente del Tribunale. Il Presidente del Tribunale, ricevuto il ricorso, fissa l'udienza per la comparizione delle parti con decreto.

Il ricorrente ha quindi l'onere di notificare il ricorso ed il decreto alla controparte.

Il Presidente, sentito l'inadempiente ed assunte informazioni, potrà ordinare con decreto che una quota dei redditi dell'obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all'altro coniuge o a chi sopporta le spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione della prole.

Il decreto dovrà essere notificato agli interessati ed al terzo debitore.

Esso, una volta emesso, costituisce titolo provvisoriamente esecutivo ed è titolo idoneo all'iscrizione di ipoteca giudiziale sui beni dell'obbligato (Corte costituzionale, sentenza del 14 giugno 2002, numero 236).

Gli interessati ed il terzo debitore possono proporre opposizione nel termine di venti giorni dalla notifica.

L'opposizione è regolata dalle norme relative all'opposizione al decreto di ingiunzione, in quanto applicabili.

In mancanza di opposizione, il decreto diventa definitivo e potrà essere revocato o modificato solo in caso di mutamento delle circostanze, con le forme del processo ordinario.

25 novembre 2010 · Antonella Pedone

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