Come ottenere un Isee sostitutivo

Come ottenere un Isee sostitutivo

Chi già ha un Isee può ottenere un Isee sostitutivo, Isee corrente, calcolato rispetto ad un periodo di tempo più ravvicinato al momento della richiesta della prestazione, se vi è stata una variazione rilevante nelle sue condizioni economiche.

Più precisamente, l'Isee corrente è ottenibile se c'è stata una variazione superiore al 25% della situazione reddituale rispetto a quella “fotografata” dall'Isee ordinario, causata da modifiche della situazione lavorativa di almeno uno dei componenti del nucleo familiare avvenuta negli ultimi 18 mesi rispetto alla richiesta della prestazione agevolata.

Può ottenere l'ISEE corrente, dunque:

  1. il lavoratore dipendente a tempo indeterminato che ha subito una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione o riduzione dell'attività lavorativa;
  2. il lavoratore dipendente a tempo determinato o impiegato con tipologie contrattuali flessibili che risulti non occupato alla data di presentazione del modello DSU, potendo dimostrare di essere stato occupato per almeno 120 giorni nei 12 mesi precedenti la conclusione dell'ultimo rapporto di lavoro;
  3. il lavoratore autonomo, non occupato alla data di presentazione del modello DSU, che abbia cessato la propria attività dopo averla svolta per almeno dodici mesi.

Per ottenere l'Isee corrente si deve presentare, oltre al modello DSU, anche la documentazione attestante la variazione suddetta e i redditi aggiornati.

L'Isee corrente ha validità due mesi, quindi va chiesto quando ci s appresta a far domanda per singole prestazioni agevolate.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Isa78 21 aprile 2015 at 15:32

    Buongiorno, i miei genitori divorziati da diversi anni erano comproprietari al 50% di un'abitazione, utilizzata da mia madre come residenza abituale. Nel 2004 hanno entrambi donato, ognuno per la loro quota la casa a mio fratello, ma mia madre si è riservata il diritto di abitazione sull'appartamento per la quota di sua spettanza pari a 1/2 indiviso.

    Sull'atto è anche riportato che in forza di questa riserva mia madre ha il diritto di abitare l'unità in oggetto limitatamente ai suoi bisogni e che tale diritto non può essere ceduto o dato in locazione.

    Vorrei sapere, ai fini della compilazione della DSU per l'individuazione dell'ISEE, se nella sezione relativa al patrimonio immobiliare, mia madre deve dichiarare l'intero valore dell'immobile o la metà del valore su cui vanta il diritto di abitazione.

    • Ornella De Bellis 21 aprile 2015 at 17:08

      Non è più rilevante il dato storico relativo alla quota di proprietà del 50% dell'immobile successivamente donato.

      Sua madre è titolare di un diritto reale di godimento sul bene. Dunque, va spuntata la casella relativa nel quadro B (casa di abitazione) se sua madre, dichiarante, risiede nella casa a suo tempo donata.

      Altrimenti il bene in oggetto non va indicato, non rientrando nel patrimonio immobiliare di sua madre.

      Naturalmente, il cespite va indicato nel patrimonio immobiliare del nucleo familiare (quota di proprietà al 100%) se suo fratello convive con la madre.

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